Tre domande ad Adriana Alberici, piaggese eletta nel Q5

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di Cecilia Stefani

Prendendo l’impegno reciproco di mantenere un dialogo costante,
abbiamo rivolto tre domande ad Adriana Alberici, attiva nella
Comunità delle Piagge e da poco eletta nel Consiglio di Quartiere
5 per la lista PerUnaltracittà.
Adriana, hai un po’ d’ansia in previsione della tua prima seduta da consigliera?
Un po’ sì, lo ammetto! Si tratta di un impegno per me nuovo e importante,
per il quale spero di essere all’altezza. Per fortuna non sono sola,
ma posso contare sull’appoggio e sui consigli del Laboratorio Politico
delle Piagge, i Cantieri Solidali, oltre che della lista. Il Laboratorio sosterrà
il mio lavoro all’interno del Consiglio seguendo attivamente le
sedute pubbliche ed i lavori delle Commissioni. Ci stiamo già organizzando
in questo senso.
Come madre, pensi di rivolgere un’attenzione speciale ai bambini?
Senza dubbio. Il Quartiere 5, ed in particolare le zone di Peretola, Brozzi,
Quaracchi, Le Piagge, sono zone con tanti bambini, anche per l’elevato
tasso di immigrazione. Esistono vari piccoli parchi-giochi, anche
piacevoli, soprattutto lungo la pista ciclo-pedonale che collega Peretola
a Quaracchi. Per esperienza, il principale difetto di questi spazi è la loro
micro-struttura. I giochi sono sempre gli stessi e veramente pochi: qualche
scivolo, rarissime altalene sicure da poter usare per i più piccoli, pochissimi
girotondi. Per trovare dei giochi interattivi, tipo percorsi intelligenti
che sviluppino le attitudini psico-motorie, occorre arrivare fino
alle Cascine, in corrispondenza del Piazzale del Re, quindi relativamente
lontano dai quartieri che danno sulla Pistoiese. Nelle strade adiacenti a
quest’ultima, tra l’altro, sono stati inaugurati di recente parchi fluviali e
piste ciclo-pedonali. Occorrerebbe arricchire questi parchi e queste piste
di percorsi didattici pensati per i più piccoli.
Circa poi luoghi chiusi dove stare d’inverno, non mi risulta che il quartiere
pulluli di ludoteche. Esse potrebbero invece essere molto utili durante
la stagione fredda e diventare dei punti di aggregazione anche tra
bambini di etnie diverse: ho constatato personalmente che nei giardini
pubblici ogni genitore tende a frequentare altri genitori conosciuti e
la diffidenza non incoraggia incontri con famiglie provenienti da altri
paesi. Le ludoteche, se pensate con la presenza di personale specializzato,
possono diventare un veicolo di scambio culturale e interetnico, soprattutto
se prevedono la presenza dei genitori alle attività didattiche.

Tu abiti proprio nella zona di Peretola.
Come vedi il futuro dell’aeroporto?
Coerentemente con il programma
della lista perUnaltracitta e
con quanto sempre ribadito anche
come Laboratorio Politico delle
Piagge, ritengo che la costruzione
della pista di rullaggio ed i programmi
di ampliamento sui quali
convergono le idee ed i progetti di
Renzi, nonché della destra, siano
un modo per congestionare ulteriormente
una zona già compressa
e blindata dall’attuale traffico
degli aerei, che transitano in gran
numero sulle teste degli abitanti
della mia zona e di quelle limitrofe
e, nello stesso tempo, non servirebbe a migliorare la ricettività di Firenze,
già comodamente raggiungibile via treno. Inoltre il potenziamento
di arrivi e partenze non sarebbe comunque competitivo con l’aeroporto
di Pisa e con gli altri hub del nord quanto a collegamenti col resto del
mondo. In ultima analisi inoltre, è stato dimostrato che il progetto di
raddoppio della pista è in contrasto con precisi limiti strutturali, senza
contare l’impatto ambientale in una zona già pesantemente colpita.
L’unica idea sostenibile è il potenziamento del collegamento ferroviario
che garantisca spostamenti più rapidi fra Firenze e l’aeroporto pisano.
Come Laboratorio politico delle Piagge infine, intendiamo chiedere uf-
ficialmente lo stato dell’arte dei sistemi di monitoraggio (per es. il radar
per il controllo di livelli di inquinamento acustico), che ci risulta siano
stati acquistati ma non utilizzati a regime e, soprattutto, non collegati
a dei meccanismi sanzionatori che possano colpire le compagnie aeree e
quindi funzionare da deterrente per la prevenzione dello sfondamento
dei livelli massimi di rumore.
Non ci resta che augurare buon lavoro alla nostra consigliera, certi che
avremo presto sue notizie!

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