Tour virtuale, futuro reale

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Come sarà Firenze tra cinque, dieci anni? Risponde a questa domanda la mostra “Firenze città nuova” organizzata dal Comune di Firenze alla Sala d’Arme di Palazzo Vecchio.
Avremo la nuova stazione dell’Alta velocità, la tramvia, il nuovo centro di arte contemporanea all’ex Meccanotessile, una nuova piazza pedonale di fronte alla Fortezza da Basso con il traffico che scorrerà sottoterra, appartamenti popolari alle Murate, nuovi parcheggi, l’uscita degli Uffizi su Piazza Castellani progettata da Isozaki, la riqualificazione dell’area ex-Fiat di Novoli con il polo universitario, il tribunale e una grande area verde pubblica. E altro ancora…
Uno dei sedici interventi è dedicato alle Piagge con la costruzione della nuova stazione dei treni, la ristrutturazione delle “Navi” e opere di riqualificazione del quartiere (impianti sportivi, percorsi pedonali, recupero aree verdi).
Firenze, una città in trasformazione, spesso accusata di immobilismo, scommette sul futuro. Non mancano tuttavia le polemiche e dubbi riguardo a questo processo di trasformazione: spesso il confine tra informazione e promozione è labile; e la ravvicinata scadenza elettorale è qualcosa di più di una semplice coincidenza.
Sono molte le cose non dette. Non un cenno agli enormi problemi che tutti i cittadini stanno subendo e subiranno ancora per anni, ai progetti che procedono a singhiozzo o in forme ridotte rispetto alle ipotesi iniziali (i tempi e le polemiche che ha provocato il parcheggio di piazza Ghiberti, e quello di piazza Beccaria, neanche una parola sul numero di posti auto inizialmente ipotizzati per i parcheggi sotterranei rispetto a quelli che verranno concretamente realizzati), alle discussioni suscitate dalle decisioni prese (il nuovo centro commerciale Coop nell’ex area Longinotti), alle cose che non hanno funzionato (i contratti di quartiere alle Piagge) e che invece vengono fatti passare come esempi di democrazia partecipativa.
Per illustrare gli interventi sono state realizzate animazioni, immagini, disegni, mappe e percorsi interattivi che mostrano come saranno i vari progetti una volta portati a termine. Si può visitare e trovare tutte le informazioni relative alla mostra anche su Internet, sul sito del Comune di Firenze (www.comune.fi.it).
C’è ancora molto da fare (per esempio quale destinazione per gli scheletri del centro come il complesso di Sant’Orsola, l’ex cinema Apollo e il teatro Niccolini?) ma questa mostra è un impegno da parte dell’amministrazione, sulla quale i cittadini possono e potranno chiedere conto nel caso in cui le promesse non venissero mantenute. La risposta l’avremo tra dieci anni e solo allora capiremo se Firenze è stata capace di un vero cambiamento conforme alle aspettative dei suoi abitanti.

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