Toscana, multisale senza più vincoli. Così si uccide il cinema di qualità

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nell’area ex Fiat: seimila metri quadri, nove schermi, oltre duemila posti. La richiesta di autorizzazione all’apertura è arrivata al Comune, mentre la notizia colpiva come una mazzata i gestori delle sale fiorentine, già messi in crisi da Warner e Vis Pathè. Il progetto del cinema era compreso fin dall’inizio nel piano dell’area, ma era fermo per via di una legge che imponeva distanze minime tra una multisala e l’altra. Ad ottobre scorso, però, la Regione ha deciso che quel vincolo era superato: se Bersani abolisce le distanze minime tra parrucchieri o tra pompe di benzina, si son detti, perché non abolirle anche per le multisale? E così si è risolto il problema che aveva fermato i lavori a Novoli ma anche a Capezzana di Prato, dove spunterà un altro mega cinema. Nell’area ex Fiat il cinema è inserito in una ‘zona svago’ che comprende una grande palestra e tanti negozi. Tutti esercizi che attireranno traffico, così come farà, una volta ultimato, il Palazzo di Giustizia, in un quartiere che è già al limite della sopportazione. Dal Comune parlano di concertazione con i gestori dei cinema fiorentini, ma questo, se non risolve ovviamente i problemi di viabilità, non incide neppure sul riflesso negativo per le piccole sale, con due conseguenze: l’ulteriore desertificazione del centro cittadino e l’appiattimento dell’offerta su film commerciali, da consumare senza pensieri, con un bel secchio di popcorn. Liberi da vincoli, in nome dello sviluppo.

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