Toscana, la crisi diventa dura: 40mila posti persi nel 2009

image_pdfimage_print

Una perdita stimata di 40.500 posti di lavoro in Toscana nel corso del 2009, di 9800 occupati nel 2010 e 8900 l’anno successivo. Sono le previsioni di Irpet, istituto regionale per la programmazione economica, rese note oggi a Firenze nel corso della presentazione dei dati dell’osservatorio toscano sul mercato del lavoro. Come ricordato dall’assessore al lavoro Gianfranco Simoncini nel primo quadrimestre la cassa integrazione ha raggiunto complessivamente i 4 milioni di ore autorizzate complessive, con un aumento rispetto allo stesso periodo del 2008 del 404,2% sul fronte della Cig ordinaria e del 101,8% per quella straordinaria.

Rispetto allo stesso periodo del 2008, le iscrizioni nelle liste di mobilita’ nei primi tre mesi dell’anno sono passate da 4.031 a 8.130, con un aumento del 98%. Nel primo trimestre i centri per l’impiego segnalano quasi 36 mila assunzioni in meno rispetto ai primi tre mesi del 2008. ”La Toscana – ha detto Simoncini – sta risentendo della crisi, in certi casi anche piu’ della media nazionale. La Regione si e’ mossa a sostegno delle imprese e dei lavoratori ma serve un intervento del Governo che non sta facendo la sua parte e su settori importanti mancano misure significative”.

L’osservatorio ha rilevato che solo nel mese di marzo la cassa integrazione e’ aumentata in totale dell’85%, derivante da un incremento della gestione ordinaria pari al 54%, e da una crescita della straordinaria del 183%, con incrementi in tutti i principali settori di attivita’. Sempre a marzo e’ stato registrato il picco massimo nella diminuzione della domanda di lavoro (-22%).

Sul fronte degli interventi della Regione Simoncini ha ricordato che ”fino ad oggi sono state gia’ messe in cantiere misure che, comprese le risorse per gli ammortizzatori, vedono un investimento complessivo pari a oltre 130 milioni di euro. Molte di queste sono gia’ operative da tempo e sono state rifinanziate o ricalibrate per fronteggiare l’emergenza. Altre sono nuovissime, come lo stanziamento di 5 milioni di euro per il sostegno al reddito di lavoratori che hanno perso il lavoro e non hanno ammortizzatori sociali e per contributi ai mutui prima casa per coloro che hanno perduto il posto di lavoro o sono in cassa integrazione straordinaria”.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *