Toscana e internet: cresce la richiesta di informazione alternativa

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di Roberto Tatulli

Per alcuni è un terreno insidioso, per altri inesplorato, per molti sconosciuto. Stiamo parlando di internet, una risorsa divenuta fondamentale per migliorare molti aspetti della quotidianità, ma non sfruttata nelle sue varie possibilità di utilizzo. A confermarlo è il rapporto annuale “La società dell’informazione e della conoscenza in Toscana”, presentato pochi giorni fa dalla Regione, che dimostra la bassa presenza di computer all’interno delle abitazioni dei cittadini toscani – 47,8% – e della bassa presenza di un accesso ad internet – 41,5%. Quest’ultimo dato risulta maggiormente negativo se si pensa che solo il 22,9% di questi utilizzano la banda larga. Si evince che più della metà delle famiglie toscane non possiede un PC – 52,2% – e che il 58,5% non ha una connessione ad internet nella propria abitazione.

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Un dato piuttosto preoccupante se ci soffermiamo su i tanti aspetti importanti e positivi che internet ha portato. In un epoca in cui l’informazione è in mano a pochi personaggi ed editori e passa principalmente dai canali televisivi – il 96,5% delle famiglie toscane possiede una TV – Internet è un contenitore infinito di conoscenza e di informazioni e non a caso spesso alcuni siti giornalistici o informativi si definiscono di contro-informazione: siti, come quello che state leggendo, in cui vengono diffuse informazioni taciute o riportare in modi significativamente diverse dalla maggior parte dei mezzi di comunicazione tradizionali, come TV e giornali.

Il bisogno di capire la complessità di alcuni eventi – troppo spesso semplificati e riportati seguendo le logiche giornalistiche del sensazionalismo e dello scontro dai media tradizionali – viene in parte soddisfatto grazie all’uso consapevole della “rete”. Circa la metà degli internauti – il 46,1% – infatti ha compreso questo aspetto e naviga su internet per consultare, leggere o scaricare giornali, news e riviste. Internet però non presenta solo una quantità infinita di opinioni e informazioni, che possono accrescere la capacità critica della popolazione su svariati temi, ma migliora tanti aspetti della vita, come i rapporti con la pubblica amministrazione e l’uso di diversi servizi. Questi si sono evoluti e sono passati ad un sistema elettronico fino a rendere possibile scaricare e compilare moduli, controllare il proprio conto corrente e fare operazioni on-line di vario genere, come l’acquisto di beni e servizi.

Dalle ricerca emerge anche che solo il 23,8% ha utilizzato internet per scaricare la modulistica della pubblica amministrazione e soltanto l’11% ha inviato per via telematica moduli compilati. Un’altro 25% lo fa per acquistare beni e servizi. I cittadini toscani utilizzano principalmente internet per scambiarsi le mail (79,4%), per cercare informazioni su merci e servizi (65,7%) e per altre attività di informazioni e servizi on-line (58,9%). Non solo dunque un guadagno i termini di tempistica, ma in molti casi anche un guadagno economico, dovuto alla ricerca del miglior prodotto, dal risparmio da un acquisto on-line e dall’annullamento di spese varie nella pubblica amministrazione.

Anche se Internet e la tecnologia portano a migliorare la vita degli utenti, in Toscana i prodotti tecnologici che vanno per la maggiore, come nel resto d’Italia, sono : il cellulare (88,6% delle famiglie), il lettore DVD (58%), l’antenna parabolica (28,4%) e il digitale terrestre (19,7%). Appare evidente che le abitudini delle famiglie sono tutte incentrate verso il mezzo televisivo e che forse la Toscana, come il resto d’Italia, ha bisogno di uno stimolo e uno sforzo in più per portare il PC e internet al centro delle abitudini della popolazione. Sempre secondo il rapporto infatti, oltre un terzo di coloro che navigano su internet vorrebbe utilizzare internet di più, ma non lo fa per mancanza di tempo (64,6%), il 27,9% non usa internet perché vorrebbe una connessione più veloce e il 20,1% non lo fa perché ha costi troppo elevati. Altro dato che fa riflettere è quello che riguarda la formazione all’uso del PC e di Internet: più del 60% della popolazione è autodidatta ed ha imparato grazie alla pratica, al supporto di amici, parenti, colleghi di lavoro.

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