Three Kings

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Questo film del 1999 racconta la storia di tre soldati americani che, nel caos determinato dallo sbandamento dell’esercito iracheno alla fine della prima Guerra del Golfo, decidono di impadronirsi dell’oro del Kuwait nascosto in un bunker dell’Iraq meridionale.
Visto oggi, di fronte al mattatoio scatenato dall’attacco anglo-americano, Three Kings è straordinariamente attuale.
Il film documenta come le truppe USA, dopo aver incitato gli iracheni alla rivolta, abbandonarono gli insorti nelle mani della repressione dell’esercito di Saddam Hussein. Forse questa può essere una chiave per capire come oggi la maggioranza degli iracheni sia rimasta indifferente alla propaganda con cui gli americani hanno sommerso il paese tra il Tigri e l’Eufrate. Le popolazioni dell’Iraq meridionale, che nei progetti degli strateghi del Pentagono avrebbero dovuto unirsi alle truppe di occupazione, sono rimaste, nella migliore delle ipotesi, neutrali.
I “tre re” del film (il titolo si riferisce ironicamente a una canzoncina natalizia sui Re Magi che portano doni…) sono degli americani arruolati più per sfuggire alla povertà che per amore della carriera militare. In questo senso, alcuni fotogrammi mettono in luce le contraddizioni della società americana, come quello in cui alcuni soldati iracheni, in un deposito di apparecchiature tecnologiche sottratte al Kuwait, simbolo dell’opulenza del consumismo mediatizzato, assistono alle scene del pestaggio di Rodney King da parte della polizia di Los Angeles (episodio che scatenò una violenta rivolta razziale). La scelta di Ice Cube (rapper nero impegnato e militante, vicino alla Nation of Islam di Farrakhan) come uno dei tre anti-eroi è significativa.
Il quarto protagonista della storia sono i mass media, che mostrano una guerra asettica, come un videogioco. Dietro lo schermo del televisore i protagonisti si trovano davanti alla cruda realtà del conflitto: gente fatta a pezzi dalle bombe, torture, mine, ferite, bambini affamati…
Il limite maggiore del film è probabilmente la rappresentazione caricaturale del potere di Saddam Hussein, raffigurato come un tiranno folle, senza prendere in considerazione la storia del movimento nazionalista e anticolonialista arabo da cui è nato il regime iracheno. Maforse questo è chiedere troppo ad un film solo.
Three Kings con Ice Cube, George Clooney, Mark Wahlberg, regia di David O’Russel (Warner home video) (L.L.)

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