Terra futura, una visita guidata

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di Karl Schibel, Jason Nardi e Ugo Biggeri

Eccole in mostra, le utopie concrete a cui tante persone lavorano con costanza e nel silenzio da più di 30 anni. Oggi questo silenzio si è rotto e l’utopia di un mondo diverso trova l’ascolto di milioni di donne e uomini in tutto il pianeta. Oggi sono a disposizione, già sperimentati con successo, i mattoni che costruiranno l’utopia: tecnologie, invenzioni, strumenti, forme di produzione e stili di vita. È il momento di cominciare i lavori in grande scala: servono committenti, progettisti, operai e collaudatori.
Firenze lancia una nuova sfida
Un anno e mezzo fa, il faticoso successo del Forum Sociale Europeo ha aperto nuove strade di confronto e di dialogo tra cittadini, amministratori e imprenditori. Firenze Città Aperta non è stato solamente uno slogan. Prova ne è che molti temi “new global” stanno uscendo fuori dai circuiti movimentisti, che Firenze ha risposto con determinazione all’appello per la pace e che parole di dura critica alle politiche di gestione della globalizzazione vengono da personaggi pubblici, politici ed economisti che fino a ieri si trovavano su posizioni molto distanti da quelle del movimento.
È il momento di fare un passo avanti: lavorare tutti insieme alla costruzione dell’utopia. Ecco quindi Terra Futura.
Protagonisti del cambiamento
La gran parte dell’umanità vive oggi in una situazione drammatica e le problematiche ambientali, sono diventate determinanti alla sopravvivenza del pianeta; lo dice addirittura il Pentagono, che in un recente rapporto disegna scenari apocalittici. Davanti a questo orizzonte, tutti noi dobbiamo diventare protagonisti del cambiamento. Un cambiamento nonviolento, creativo, capace di sperimentare nuovi percorsi virtuosi per costruire un sistema socioeconomico sostenibile e rispettoso dell’umanità. La collaborazione fra istituzioni, imprese private, organizzazioni senza scopo di lucro, mondo della ricerca e semplici cittadini, appare oggi come l’unica strada possibile per ri-costruire un’etica di convivenza globale.

Una fiera delle buone pratiche
Terra Futura si propone come terreno d’incontro di tre attori: società civile, imprese e istituzioni. Per tutti e tre sarà un’occasione per esporre, confrontare e discutere proposte, esperienze e soluzioni in grado di invertire la corsa del pianeta verso l’autodistruzione.
Sarà la prima grande mostra-convegno internazionale delle “buone pratiche” di sostenibilità in tutti i campi: potremo conoscere tutte le idee e le prassi virtuose che, se adottate e diffuse, contribuirebbero a garantire la salvaguardia dell’ambiente e i diritti delle persone e dei popoli.
La Terra è di tutti
Terra Futura non intende parlare solo agli “addetti ai lavori”: sono invitati e attesi tutti i cittadini e le cittadine interessati e sensibili al tema della sostenibilità o semplicemente curiosi di capire che cosa ci può riservare il futuro… nel presente. Fra centinaia di stand e decine di convegni, sarà possibile infatti vedere auto all’idrogeno e motorini all’olio di colza, prodotti da industrie come Fiat e Piaggio, fare il punto sulle medicine non convenzionali, conoscere assicurazioni e fondi pensione etici (reali alternative ai corrotti sistemi finanziari), passando per le monete locali fino alle pratiche cittadine di democrazia diretta partecipata, che dall’esperienza di Porto Alegre in Brasile sbarcano finalmente anche in Italia. Ci saranno inoltre una ludoteca con orti e animali, uno spazio per gli artisti di strada, una saletta cinematografica, video, mostre, spettacoli e animazioni.
L’evento si snoda attorno a 5 azioni chiave – abitare, produrre, coltivare, agire, governare – a cui si intrecciano diversi percorsi tematici e numerosi convegni, per un ampio ventaglio di argomenti: dallo zaino ecologico al diritto al cibo, dal commercio equo all’agricoltura biologica, dalla responsabilità d’impresa al software libero… Gli stessi temi, esigenze ed emergenze da cui è nato e cresciuto il movimento, e su cui oggi è chiamato a fare un passo in più verso la concretezza e l’attuazione di quegli ideali condivisi nei forum e gridati nelle strade di tutto il mondo.
La cittadella del futuro sostenibile
Terra Futura, insomma, è una prima, concreta occasione di incontro e di dialogo tra tutti quei settori della società (industria, piccola impresa, società civile, enti e istituzioni, università) che spesso invece vediamo contrapposti su temi così importanti per il futuro del nostro pianeta. È fondamentale, infatti, che tra produttori e consumatori, cittadini, utenti e fornitori di servizi, nonché amministratori a vari livelli degli enti pubblici si instauri un confronto permanente che tenga in considerazione non solo le singole esigenze “di categoria”, ma l’impatto ambientale e sociale a tutti i livelli, sia a quello locale, sia a quello mondiale.

Per maggiori informazioni e
per il programma: www.terrafutura.it

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