Teatro delle Spiagge, l’identità senza etichette di un “teatro nel quartiere”

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Carola Del Buono per l’Altracittà

Nella periferica via del Pesciolino, sopra al Centro Commerciale Conad, il Teatro delle Spiagge vive quest’anno la sua seconda stagione. Abbiamo incontrato Giulia Attucci, organizzatrice insieme a Cristian Palmi e addetta alla comunicazione per la compagnia dei Teatri d’Imbarco, che gestisce questo spazio dal 2009.
Giulia ci ha raccontato il senso di quest’avventura che i Teatri d’Imbarco hanno intrapreso alle Piagge, e quali sono le loro intenzioni e i loro progetti riguardo ad essa. «Noi puntiamo a farci conoscere, puntiamo al fatto che la gente frequenti questi spazio in modo naturale e spontaneo. Fin da subito ci abbiamo tenuto che questo fosse un teatro che non avesse etichette, a parte chiaramente la nostra identità artistica che ci siamo sempre portati dietro».
La compagnia ha fatto un lungo progetto con la Comunità delle Piagge e con Don Santoro. Ricordiamo a questo proposito il laboratorio teatrale pomeridiano tenutosi l’anno scorso con i suoi collaboratori e, sempre con la loro partecipazione, un incontro tematico ed uno spettacolo all’interno del tour dedicato all’usura.
Giulia definisce così il progetto del Teatro delle Spiagge: « Non è un teatro di quartiere, ma un teatro nel quartiere. Offriamo spettacoli per tutta la città, in maniera non ghettizzata, come invece si potrebbe pensare, data la nostra collocazione in periferia. Questo è un aspetto che gli abitanti della zona hanno apprezzato, così come l’idea che ci sia uno spazio dove possono venire a vedere spettacoli e fare scuola di recitazione, se interessati. Inoltre siamo apertissimi a ospitare compagnie che vengono da altre zone, inglesi, siciliane, tedesche e romane…».
Il titolo della stagione di quest’anno è “Alcuni visi noti, molti sentimenti confusi”, una citazione dal drammaturgo tedesco Strauss Botho: ci sono infatti in cartellone alcuni personaggi importanti e di compagnie di rilievo, sia toscane che nazionali.
Il numero degli spettacoli è diminuito rispetto a quella dell’anno scorso, ma la stagione sembra essere altrettanto forte e forse più variegata, con appuntamenti che vanno incontro ai gusti più diversi, dagli spettacoli comici, per i bambini, alle rappresentazioni più impegnate, sia come testo che come recitazione.
Ad Aprile vedremo in azione la “Compagnia degli Omini”, composta da giovani che stanno lavorando a livello nazionale, finalisti a premi importanti come il premio Scenario: la caratteristica saliente degli spettacoli di questa compagnia è una comicità grottesca e graffiante.
Sempre ad Aprile ci sarà l’appuntamento con la danza, la premiere del video “Dance, dance, dance” (girata sul tetto del teatro) e poi la compagnia pisana del teatro Lux presenterà il monologo di Massimo Carlotto “Niente più niente al mondo”: testo forte e tragico che ha al centro l’uccisione di un figlio da parte della madre.
Si prosegue con la nuova produzione dei Teatro d’Imbarco “Studio per un trittico di città”, che debutterà sul palcoscenico delle Spiagge il 27 e 28 Aprile: si tratta del primo studio che poi porterà alla realizzazione di tre spettacoli che avranno come tema la città come specchio rivelatore della realtà contemporanea.
Chiusura in bellezza con il Festival “Sensi in migrazione”, ospitato l’anno scorso in altri teatri e quest’anno approdato qui. Il Festival, che nasce da un’idea dell’associazione culturale Cultcube, è composto di cinque o sei serate dedicate alle macro aree del mondo (Asia, Africa, Medio Oriente…): le serate vedranno spettacoli musicali, danza, teatro, con l’esibizione di artisti delle comunità straniere. Una di queste serate sarà sicuramente dedicata alla Cina, vista la forte presenza di questa comunità nel territorio.

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