TAV, Martini ammette ‘disastro’

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Gli studi per valutare i danni ambientali dell’Alta Velocità “dovevano essere più approfonditi” perché in realtà “non è mai stato presentato un piano organico”. è la sconcertante ammissione del Presidente della Regione Toscana Claudio Martini, chiamato a testimoniare al processo per i danni causati in Mugello dai cantieri Tav. Fra le gallerie di Vaglia e Firenzuola, vanno dispersi 440 litri di acqua al secondo. A giudizio sono chiamate 59 persone con accuse di danno ambientale, truffa, irregolarità sullo smaltimento dei rifiuti e inquinamento del territorio. Tra queste anche alcuni dirigenti del Cavet, il consorzio di imprese a cui era stato affidato l’appalto dei lavori del tratto toscano. All’udienza Martini ha anche affermato: “Per completare gli interventi ci vorranno 20 anni e occorreranno 100 milioni di euro e non 52, come originariamente previsto”.

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