26 settembre 2018

TAV, troppa polvere in viale Corsica. Domani presidio NoTunnel

image_pdfimage_print

Grande opera, grande polvere. Dopo la denuncia di una cittadina esasperata, finalmente l’Arpat è intervenuta in viale Corsica a fare le sue misurazioni, e, guarda un po’, ha riscontrato che c’è davvero troppa polvere. Il cantiere della stazione Foster ha bisogno di cemento, che viene macinato proprio in un piazzale in viale Corsica. Ma, si legge nel rapporto Arpat, «l’impianto di bagnatura dell’area di stoccaggio non ha garantito la continua umidità» oppure «non è entrato in funzione secondo la periodicità indicata in autorizzazione». Insomma, «lo stato generale del cantiere può aver contribuito a episodi di superamento delle soglie di attenzione per le Pm 10». Nuvole di polvere sulle strade, nelle case e nei polmoni degli abitanti della zona, per una stazione sotterranea che, come il sottoattraversamento AV, è fortemente contestata come inutile e dispendiosa oltre che funzionale a un sistema di corruzione e ruberie, come emerso dalle recenti inchieste.

Cogliendo al balzo la palla dell’ennesima irregolarità, il Comitato No Tunnel TAv ha scritto al sindaco Nardella (vedi sotto) per ricordargli il suo ruolo di tutore della salute pubblica e invitarlo ad «impegnarsi a fondo per uscire dal disastro progettuale, economico, morale e ambientale cui stiamo assistendo». Il Comitato ha anche annunciato per venerdì 17 aprile un presidio dalle ore 16.00 alle ore 18.30 in viale Corsica, nei pressi della scuola Rodari (vicino al Ponte all’Asse), per ribadire la protesta “contro le troppe anomalie di questa enorme e insulsa opera inutile”.

Lettera aperta al Sindaco Dario Nardella

Firenze, 15 aprile 2015

Gentile Sindaco,
le scriviamo per farle notare, se non lo avesse già fatto, che ARPAT è intervenuta ai cantieri TAV dei Macelli su segnalazione di alcuni cittadini esasperati dalle polveri che si levano dai suddetti cantieri. Ancora nessuno ha segnalato fastidi da rumori, ma esistono deroghe concesse dal Comune per il superamento dei limiti e, da quello che abbiamo verificato di persona, crediamo siano superati anche i nuovi limiti in deroga.
Le ricordiamo che una delle prerogative di ogni sindaco è quella di tutelare la salute dei cittadini e su questo vorremmo richiamarla alle sue responsabilità. Troviamo gravissimo che nel più grande cantiere che interessa la nostra città le strutture dell’ARPAT siano intervenute solo su segnalazione di cittadini.
Tutto nasce dalla gravissima anomalia dovuta alla presenza del “general contractor” cui sono delegati tutti i controlli ambientali; credo sia evidente anche a Lei l’assoluta mancanza di terzietà di queste rilevazioni di FS che infatti si sono dimostrate totalmente inutili.
Le evidenziamo ancora l’assoluta inutilità di un organismo come l’”Osservatorio Ambientale” che in tutti questi anni non si capisce cosa ci sia stato a fare se non ha visto traffico di rifiuti, materiali da costruzione pericolosi, i rischi altissimi con lo scavo con una sola fresa invece che con due, la fresa montata difettosa e impossibilitata a scavare, oggi anche l’inquinamento da polveri e rumore. Le ricordiamo che l’attuale presidente dell’Osservatorio (ingegner Giacomo Parenti) è un dirigente del Suo comune e che di fronte ai disastri di questo progetto e ai fallimentari controlli dovrebbe essere richiamato o sostituito.
Nonostante questa grave anomalia procedurale dovuta alla “legge obiettivo” (che ormai tutti ritengono foriera di gravi problemi e sostanzialmente criminogena) restano intatte, anzi, si amplificano le Sue responsabilità nella tutela della salute pubblica.
Le ricordiamo ancora che risulta totalmente assente la VIA (valutazione d’impatto ambientale) sul progetto di stazione Foster. Questa lacuna aggrava i problemi di controllo ambientale che già le abbiamo denunciato. Crediamo che anche questa lacuna debba vedere tutto il Comune impegnato a verificare quanto denunciamo da anni e, se del caso, fermare i lavori in quel cantiere.
Vorremmo anche censurare un atteggiamento che non esitiamo a definire “pilatesco” da parte della Sua Giunta che tende a far ritenere il progetto di Passante TAV come un’opera subita dal Comune; le ricordiamo invece che questo disastroso progetto ha radici antiche, negli anni ’90, quando proprio il Comune di Firenze è stato uno dei più strenui sostenitori di “un’opera che avrebbe portato 3000 miliardi di lire in Toscana”. Come le Giunte precedenti si sono operate con tanto fervore e successo ad imporre la follia del sottoattraversamento, così la Sua potrebbe e dovrebbe impegnarsi a fondo per uscire dal disastro progettuale, economico, morale e ambientale cui stiamo assistendo.
Fiduciosi in una Sua pronta risposta ai cittadini che vivono e vivranno i disagi TAV, la salutiamo.

Comitato No Tunnel TAV Firenze

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *