Tav, "Renzie la talpa" devasta Firenze. La denuncia del M5S

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il sindaco “assenteista” reo di tacere sul progetto di alta velocita’ che coinvolge anche la sua citta’, Firenze. Nel blog del leader M5S il primo cittadino fiorentino, ‘Renzie’ per i grillini’, e’ ritratto in un fotomontaggio nella veste di una talpa. “La talpa ‘Monnalisa’ e’ la maxitrivella che deve scavare il tunnel di sette chilometri dell’alta velocita’ ferroviaria sotto l’abitato di Firenze – si spiega nel post – da Campo di Marte a Castello”.

Segue la lunga spiegazione di Alfonso Bonafede, deputato M5S vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera. “A Firenze e’ previsto che l’alta velocita’ passi attraverso un doppio tunnel di circa 7,5 km che sventrera’ il sottosuolo fiorentino compromettendolo per sempre – denuncia il parlamentare – Si tratta di un’opera folle da tutti i punti di vista. Partiamo dai costi. I comitati contrari al sottoattraversamento hanno sempre avanzato, grazie al contributo di professori universitari e tecnici, una proposta alternativa che permetterebbe ai treni dell’Alta Velocita’ di avere una linea di attraversamento in superficie con minori costi (circa 300 milioni di euro contro un miliardo e 500 milioni, possibili tre miliardi, preventivati per il sottoattraversamento) ed in tempi inferiori (viene stimato un quinto del tempo necessario per il sottoattraversamento)”.

“Il sottoattraversamento, inoltre, ha anche numerose incognite ed e’ prevedibile, come sempre avviene in Italia, che i tempi (gia’ in ritardo) si allungheranno notevolmente. Quali sono i rischi per Firenze? – rimarca Bonafede – Sono tantissimi e riguardano le case dei fiorentini vicine al tracciato, circa 280 palazzi vanno almeno periziati secondo le stime Rfi (secondo l’Osservatorio Ambientale il monitoraggio deve riguardare circa 2.000 edifici) e la salute dei cittadini per l’innalzamento dell’inquinamento atmosferico legato alla cantierizzazione e per il rischioso smaltimento delle terre di scavo”.

Sulla questione, “la procura di Firenze e’ gia’ intervenuta. I cittadini contrari al sottoattraversamento hanno denunciato da sempre (dal 2006) il rischio dell’impatto di quest’opera sulla falda sotterranea – incalza Bonafede – Il rischio e’ che il flusso della falda venga interrotto e che ci sia un innalzamento del livello dell’acqua da una parte ed un abbassamento dall’altra. Oggi questi rischi sono confermati da una nota ufficiale dell’Arpat. Sono stati realizzati soltanto i lavori preparatori e c’e’ gia’ un dislivello accertato della falda”.

Segue l’attacco al primo cittadino. “E Renzi? – chiede polemico il deputato M5S – Cosa pensa Renzi? Il sindaco assenteista cosa rispondeva ai cittadini nel 2010? Ascoltava la loro voce? Come rispondeva alla lettera della prof.ssa Teresa Crespellani sui rischi dell’opera? Renzi era (ed e’) troppo impegnato ad inseguire la poltrona della segreteria del Pd per rispondere ai cittadini. Da politico vecchissimo stampo diceva, nel febbraio 2011: ‘Penso che i comitati non debbano fare terrorismo psicologico’”.

“Renzi, oltre che interessarsi una volta tanto della sua citta’, dovrebbe almeno chiedere scusa ai comitati contrari al sottoattraversamento – incalza Bonafede – Altro che terroristi psicologici, le ombre su un progetto cosi’ folle si moltiplicano ogni giorno! Il M5S, sia a livello locale sia a livello nazionale, continuera’ a battersi perche’ la voce informata e competente dei comitati trovi risposta nelle istituzioni. Ieri abbiamo raggiunto Renzi in Palazzo Vecchio e gli abbiamo chiesto un incontro pubblico con i cittadini. Faremo intervenire i professori ed i tecnici che, documenti alla mano, gli dimostreranno ancora una volta la follia dell’opera. Renzi faccia intervenire almeno se’ stesso”.

Fonte AdnKronos

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