19 dicembre 2018

Tav, via libera alla navetta fra la stazione SMN e la Foster: si demolirà una palazzina storica

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Tav, palazzina abbattuta per far passare la navetta
L’immobile storico è in via Cittadella. Gelo con il Comune
di SANDRO BENNUCCI
E’ FINITA IN BARUFFA, ieri a Roma, la Conferenza dei servizi per l’Alta velocità. In una nota ufficiale, Palazzo Vecchio ha rimproverato a Rfi, che cura la rete ferroviaria, di non aver fornito «le integrazioni sui progetti preliminari per il collegamento fra Santa Maria Novella e la stazione Foster». Di conseguenza, il comune di Firenze conferma le sue «prescrizioni». Che però potranno anche essere ignorate.
Lo scontro, in sostanza, è sul modo di trasportare i passeggeri (tremila-cinquemila l’ora) fra la vecchia e la nuova stazione. Il comune di Firenze punta sul «people mover», elettrico, su doppio binario, comopletamente automatizzato, quindi senza guidatore. Rfi, che non ha presentato un progetto vero e proprio ma solo alcuni disegni, tiene in piedi le altre due ipotesi: navetta su un solo binario e navetta tipo treno vero e proprio, col conducente. Come finirà? Rfi si è schermita scrivendo che «terrà in considerazione le richieste del comune». Ma non significa che le rispetterà alla lettera. Su un chilometro e mezzo di percoso, la navetta avrà una frequenza di sette minuti e mezzo e garantirà la connessione con la linea 2 della tramvia e col sistema ferroviario regionale. Un percorso senza ostacoli. Perchè l’ultimo rimasto, la palazzina di Angiolino Mazzoni, a ridosso della vecchia centrale termica, potrà essere abbattuto. La Sovrintendenza ha espresso parere favorevole, cancellando di fatto il vincolo stabilito nel 2004 dal Codice dei beni culturali. Ed è questa una delle novità di maggior rilievo della riunione di ieri. Novità non piacevole per gli abitanti della zona: la palazzina, affacciata sui binari e su via Cittadella, è considerata un monumento intoccabile, nata con la stazione di Santa Maria Novella, disegnata da Michelucci.
Non è tutto: la Conferenza dei servizi ha definito anche le opere sulle stazioni metropolitane, la passerella e il parcheggio al servizio della fermata di San Donnino. Però manca un via libera: al collegamento con l’aeroiporto di Peretola. Non è poco. Secondo le Ferrovie se ne potrà parlare più avanti, quando il sottoattraversamento di Firenze sarà realtà.
La Regione è soddisfatta del nuovo passaggio tecnico. Il nuovo assessore ai trasporti, Luca Ceccobao, ha chiesto di procedere spediti, «nel rispetto dei tempi e delle intese per il progetto definitivo, da verificare passo passo perchè quest’opera è strategica per lo sviluppo della Toscana e fondamentale per la completa integrazione del sistema ferroviario col nodo di Firenze».

di Sandro Bennucci, da La Nazione

E’ FINITA IN BARUFFA, ieri a Roma, la Conferenza dei servizi per l’Alta velocità. In una nota ufficiale, Palazzo Vecchio ha rimproverato a Rfi, che cura la rete ferroviaria, di non aver fornito «le integrazioni sui progetti preliminari per il collegamento fra Santa Maria Novella e la stazione Foster». Di conseguenza, il comune di Firenze conferma le sue «prescrizioni». Che però potranno anche essere ignorate.

Lo scontro, in sostanza, è sul modo di trasportare i passeggeri (tremila-cinquemila l’ora) fra la vecchia e la nuova stazione. Il comune di Firenze punta sul «people mover», elettrico, su doppio binario, comopletamente automatizzato, quindi senza guidatore. Rfi, che non ha presentato un progetto vero e proprio ma solo alcuni disegni, tiene in piedi le altre due ipotesi: navetta su un solo binario e navetta tipo treno vero e proprio, col conducente. Come finirà? Rfi si è schermita scrivendo che «terrà in considerazione le richieste del comune». Ma non significa che le rispetterà alla lettera. Su un chilometro e mezzo di percorso, la navetta avrà una frequenza di sette minuti e mezzo e garantirà la connessione con la linea 2 della tramvia e col sistema ferroviario regionale. Un percorso senza ostacoli. Perchè l’ultimo rimasto, la palazzina di Angiolino Mazzoni, a ridosso della vecchia centrale termica, potrà essere abbattuto. La Sovrintendenza ha espresso parere favorevole, cancellando di fatto il vincolo stabilito nel 2004 dal Codice dei beni culturali. Ed è questa una delle novità di maggior rilievo della riunione di ieri. Novità non piacevole per gli abitanti della zona: la palazzina, affacciata sui binari e su via Cittadella, è considerata un monumento intoccabile, nata con la stazione di Santa Maria Novella, disegnata da Michelucci.

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La palazzina che sarà demolita

Non è tutto: la Conferenza dei servizi ha definito anche le opere sulle stazioni metropolitane, la passerella e il parcheggio al servizio della fermata di San Donnino. Però manca un via libera: al collegamento con l’aeroporto di Peretola. Non è poco. Secondo le Ferrovie se ne potrà parlare più avanti, quando il sottoattraversamento di Firenze sarà realtà.

La Regione è soddisfatta del nuovo passaggio tecnico. Il nuovo assessore ai trasporti, Luca Ceccobao, ha chiesto di procedere spediti, «nel rispetto dei tempi e delle intese per il progetto definitivo, da verificare passo passo perchè quest’opera è strategica per lo sviluppo della Toscana e fondamentale per la completa integrazione del sistema ferroviario col nodo di Firenze».

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