17 novembre 2018

Tav, le trivelle sotto casa. Via Campo d’Arrigo in assemblea ha paura

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di Fabrizio Morviducci

IL QUARTIERE tappezzato di volantini no-tav. E la paura. La paura che le proprie case, i propri negozi subiscano l’assalto delle trivelle. E’ lo stato d’animo di chi vive in via Campo d’Arrigo, ora che la strada è stata inserita tra quelle potenzialmente a rischio per lo scavo del sottoattraversamento di Firenze. Per tutti lo stesso stato d’animo, e soprattutto l’arrabbiatura per non aver avuto informazioni dettagliate su quello che sta per accadere. «Quando fecero i primi carotaggi propedeutici allo scavo – ha detto Giuseppe Piroddi – i mobili antichi che erano nel mio negozio cominciarono a tremare. Io non riuscivo a credere a quello che stava accadendo, e ho subito pensato a quello che potrebbe accadere quando cominceranno davvero i lavori. Noi non abbiamo ricevuto alcuna informazione su quello che accadrà. Gli unici a farsi vivi sono stati i rappresentanti del comitato no tav». «Siamo stati lasciati a noi stessi – ha detto Fabio Fiorini. E non c’è chiarezza. Vediamo scavare, vediamo dei lavori sui quali non siamo stati informati. Spero che questa giunta ci tuteli più di quanto ha fatto quella vecchia. Spero abbiano più intelligenza dei vecchi rappresentanti comunali che ci hanno portato queste opere senza informarsi e informarci veramente di quello che stava per accadere». Per molti la paura è quella di ritrovarsi come a Bologna, con le crepe e i crolli per le strutture vicine alla ferrovia. Case inagibili mentre si scavava per l’alta velocità. E qui in via campo d’Arrigo la situazione è davvero difficile. Ci sono molte case, divise dai binari solo dalla strada. Ma anche nelle zone vicine c’è preoccupazione. «Io abito accanto al deposito Ataf, qui in viale dei Mille – ha detto Alessandra Piroddi – e siamo preoccupati per l’avvio di questi scavi. Non vorremmo trovarci con le crepe in casa, con palazzi dalla stabilità compromessa. Certo avremmo voluto più informazione, più condivisione tra cittadini e istituzioni per un’opera colossale che spaccherà in due Firenze nel sottosuolo».

Intanto il comitato per il sottoattraversamento AV di Firenze cerca di dare tutti i dettagli ai cittadini. Domani alle 21, nella sala Parterre di piazza della Libertà, è stata organizzata un’assemblea pubblica per presentare proposte di tutela legale collettiva di fronte alla possibilità di danneggiamento agli edifici. In questi giorni i rappresentanti del comitato hanno tappezzato di volantini la zona. Una sorta di chiamata alle armi per dire ai cittadini che possono difendersi. «Come cittadini responsabili dobbiamo fare due cose – si legge nel volantino – continuare a opporti a questa opera insensata per impedirne la realizzazione, trovare strumenti che ci tutelino tutti assieme. L’esperienza fatta in altri luoghi ha visto che la tattica delle ditte costruttrici per non rispondere del loro operato è stata di dividere i cittadini e trattare con ognuno di loro separatamente. Un singolo cittadino non può che soccombere davanti a imprese con uffici legali a disposizione, risorse finanziarie illimitate, una giustizia lenta e inefficiente. Il comitato che da anni si oppone a questa stupida opera invita i cittadini a organizzarsi per difendersi meglio da un nemico che nei prossimi decenni rischia di rovinare la vita alla città». Ora è arrivato il momento di capire, e di essere informati. Perché avere il quadro preciso su quello che sta per accadere, significa anche avere la lucidità per tutelarsi.

[Fonte La Nazione]

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