Tav, la bugia di Renzi sulle penali a carico del Comune

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Riceviamo da Idra e volentieri pubblichiamo

Ai tanti che contestano il progetto di doppio sottoattraversamento TAV della città di Firenze, il candidato sindaco a Palazzo Vecchio Matteo Renzi avrebbe risposto ieri sera in una assemblea pubblica, riferiscono le cronache cittadine: «Chi vi racconta che si possono far saltare i progetti di Tav e tramvia vi de­ve anche dire che ci sono le penali che potrebbero portare il Comune al dissesto!»

Una notizia che non coincide con quanto risulta all’associazione ecologista indipendente Idra, che da 15 anni segue la vicenda TAV del Mugello. Il portavoce di Idra ha voluto chiedere comunque un parere anche alla Direzione Nuove Infrastrutture del Comune di Firenze. Lapidaria la risposta: «In ogni caso la penale non è a carico dell’Amministrazione Comunale».

Nella partita del sottoattraversamento e della stazione TAV, infatti, non è il Comune di Firenze il committente dell’opera, ma RFI.

Se la notizia delle dichiarazioni del candidato Renzi in materia di penali TAV venisse confermata, verrebbe da chiedersi: ci troviamo di fronte a un eccesso di identificazione nel progetto da parte dell’aspirante-sindaco? In questo caso Renzi avrebbe fatto meglio, forse, ad accettare l’offerta di Idra, che in questi giorni gli aveva proposto di incontrare i suoi esperti in materia di economia. «Gentile dott. Renzi – aveva scritto Idra al candidato sindaco lo scorso 29 aprile – gradiremmo poterLa incontrare per presentarLe alcune proposte sui temi delle grandi infrastrutture, della mobilità, dell’ambiente, della cultura e dell’economia a Firenze e nell’area fiorentina, sulla scorta dell’esperienza più che decennale da noi accumulata in materia di “grandi opere”, e del ruolo che siamo stati costretti a giocare – come parte civile – nel procedimento penale che ha visto imputati e condannati i vertici di alcune fra le più importanti imprese di costruzione in Italia. Ci piacerebbe poter invitare a questo incontro alcuni nostri esperti in materia, provenienti anche da fuori Firenze. Abbiamo telefonato alcuni giorni fa al Suo comitato elettorale per chiedere un appuntamento. Non avendo ricevuto riscontri, abbiamo pensato di riproporLe qui l’incontro anche in forma scritta. Ci auguriamo quindi di poter essere contattati per concordare una data».

Ma quel contatto non è mai stato attivato.

Qualche giorno fa Idra ha scritto una nuova mail al comitato elettorale di Matteo Renzi: «Siamo indotti a temere che il contatto con gli argomenti di carattere economico, tecnico, sociale e ambientale che ci spingono a considerare in buona parte fallimentare l’esperienza amministrativa fiorentina degli ultimi tre quinquenni, e che avremmo gradito illustrarLe in modo approfondito col contributo di esperti di livello nazionale, non sia considerato utile nell’ambito delle attività di comunicazione con la società civile intraprese dal Suo comitato elettorale. Peccato: avevamo sperato che l’esperienza da noi accumulata nell’arco di quindici anni di attività di volontariato potesse riscuotere un maggiore interesse».

0 Comments

  1. Alfredo

    Ragazzi è inutile bubare pensate che l’Alta velocità si fermi a Firenze perchè c’è Idra? Ma siamo seri… Infatti come tutti hanno visto grazie a Idra nel Mugello l’AV è rimasta ferma…..
    Compiuto di un futuro amministratore comunale non è quello di fare il barricadero, ma di cercare di minimizzare gli effetti negativi che, decisioni prese da altri e che nons aranno rimesse in discussione, sono legate a certe opere. Come l’AV. Punto e basta.
    I grilli parlanti lasciamoli alle favole….

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  2. red

    Caro Alfredo, nessuno vuol fermare la Tav. Nessuno dice che bisogna scendere dal Freccia Rossa a Pontassieve prendere una carrozza trainata da cavalli fino a Sesto Fiorentino e ripartire di nuovo con l’Eurostar.
    L’Alta Velocità esiste già a Firenze, come esiste, per ottimizzarne il passaggio, un progetto di superficie molto meno impattante e caro (1/6) del tunnel voluto da Renzi come da Riccardo Conti e da tutto il PD.
    Spiace vedere una persona che immaginiamo mediamente informata e attiva sl territorio, giustificare così un politico che non ama, a quanto pare, stare dalla parte dei cittadini quanto, piuttosto, da quella dei costruttori di un’opera pericolosa per Firenze. Ne prendiamo atto.

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  3. perUnaltracittà

    Non si faccia terrorismo psicologico sui cittadini per convincerli della bontà delle ‘grandi opere’ fiorentine. Non è vero che non si possono ridiscutere i progetti del sottoattraversamento Tav e delle linee due e tre della tranvia. Per quanto riguarda la Tav, come confermato dalla stessa Direzione Infrastrutture del Comune di Firenze interpellata dall’associazione Idra la penale non sarebbe affatto a carico del Comune. Per quanto riguarda la tranvia invece, la penale si può tranquillamente evitare semplicemente riconvertendo il contratto: si possono investire quei soldi pubblici con le stesse ditte spostandoli sullo studio e la realizzazione di un diverso sistema integrato del trasporto pubblico.

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  4. vittorio maschietto

    E’ vero, le penali sono uno spauracchio che viene agitato confidando sull’ignoranza della gente, non esistono in realtà, poiché l’Ente Pubblico può applicare in ogni momento la clausola di salvaguardia, se le opere si dimostrano nocive. Ma la risposta da dare a chi le agita potrebbe essere: “paghiamole, sarebbero mille volte inferiori alle penali sulla salute, sull’impoverimento, sul degrado che si vorrebbe far pagare ad un’intera generazione di fiorentini…” Vi invito a visitare il sito http://www.firenzesicambia.com commentate, firmate e fate firmare…l’alternativa, per la Tav e per la città, c’è.

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  5. roberto

    Ogni bravo maschietto (spesso accompagnato da una femminuccia), ha un progetto, che tiene da tanto nel cassetto, ed a un certo punto….decide che è giunto il momento di tirarlo fuori, anche perche i buchi da fare sotto terra possono essere infiniti e fanno venire l’acquolina in bocca.
    Spesso però, con tutti i buchi che vengono proposti e spesso purtroppo fatti, l’acquolina sparisce e la terra si inaridisce!

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