Tav, i rischi del tunnel: falde a secco e crepe negli edifici

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di Ilaria Ciuti
L´Alta velocità in sotterranea attraverserà Firenze liberando i binari di superficie per un uso da ferrovia metropolitana. Avrà dei vantaggi ma anche dei rischi. Due, spiega il presidente dell´Osservatorio ambientale Tav, Pietro Rubellini. I bradisismi che potrebbero danneggiare gli edifici intorno allo scavo e le modifiche alle falde acquifere. Le ferrovie hanno studiato come limitare i danni, ma gli imprevisti, incrociano le dita all´Osservatorio, esistono. E comunque si ragiona solo sul progetto definitivo perché l´esecutivo non c´è.
Le Ferrovie stimano per ora 144 edifici a rischio danneggiamenti lievi o pesanti lungo tutto lo scavo composto di una galleria fatta di due canne distinte di 10 metri ciascuna, una per ogni direzione dei treni, con in mezzo un muro di divisione di altri 10 metri. Il rischio sarà tra i 50 e i 250 metri di una fascia che abbia per asse il centro dei 30 metri di galleria. L´oscillazione è calcolata in base al materiale di costruzione degli edifici, i terreni, la profondità della galleria. La quale, partendo dalla stazione di Campo di Marte, si inabisserà gradualmente fino a 27 metri in piazza della Libertà, risalirà dopo la Fortezza ai 20 della nuova stazione e resterà così fino a Rifredi per poi cominciare a risalire verso lo scavalco. Viaggerà quasi sempre dentro argille lacustri. Varia la profondità e varia l´effetto in superficie. Se si scava a poca profondità gli eventuali sprofondamenti provocano una buca molto profonda ma meno larga. Se in profondità, la buca si allarga ma è meno profonda.
Il rischio è la buca. L´importante è consolidare di corsa lo scavo perché non si riempia di nuovo facendo abbassare il terreno sopra. Comunque un poco si abbassa. Coinvolgendo 144 edifici indicati dalle ferrovie uno per uno, di cui a rischio grave solo sei che potrebbero avere bisogno di consolidamenti seri, due forse con evacuazione degli abitanti. Due in via Reginaldo Giuliani, due tra via delle Ghiacciaie e via Cittadella, due al Ponte al Pino. Per gli altri edifici si temono fessure da stuccare o da tinteggiare. Purché i lavori siano fatti a dovere.
Paura per la Fortezza dove la galleria passa sotto a due bastioni, il Cavaniglia e il Rastriglia, e sfiora il Mastio. «Se ci fossero danni ne parlerebbe il mondo intero», è allarmato Rubellini. Lì i lavori di consolidamento verranno eseguiti prima dei lavori. Attraverso pozzi in cui fare iniezioni ad alta pressione di una miscela cementizia consolidante del terreno. I pozzi resteranno aperti per poter intervenire, se necessario, anche durante i lavori. Benché per sorvegliare l´unica cosa certa, spiega Rubellini, è per ora il normale monitoraggio di legge. Il clamoroso radar che sorveglia anche lo Stromboli, promesso da Moretti, potrà essere messo in funzione solo con finanziamenti che per ora non ci sono.
Secondo rischio, la falda. Non si tratta a Firenze di vene acquifere come in Mugello, spiega Rubellini, ma di un terreno poroso che, sopra le argille in cui passerà la galleria, trattiene l´acqua come una spugna. Dentro, l´acqua si muove: dalla collina verso l´Arno. «Se lo scavo scendendo verso il basso intercetta la falda fa lo stesso effetto di un masso caduto in un fiume – spiega Rubellini – L´acqua a monte si rialza e a valle non arriva». Secondo il geologo però il pericolo non è a monte: la falda è a 6 o 7 metri di profondità e anche alzandosi di un metro e mezzo non entrerebbe negli scantinati. Il rischio è a valle dove, se l´acqua non arriva, i terreni si asciugano e si schiacciano provocando lesioni agli edifici. Tre i punti critici: subito dopo l´inizio della galleria al Campo di Mare, ai Macelli dove già la stazione sarà dentro una scatola impermeabile, dopo la stazione di Rifredi quando i binari risalgono in superficie. «Le ferrovie hanno promesso interventi di mitigazione attraverso sistemi di rivestimento delle gallerie e della stazione che funzionino come tubi per far passare l´acqua dalla collina a valle», conclude Rubellini, sperando che tutto funzioni.
[Fonte Repubblica]

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  1. Ely

    Mi sono chiesta che senso avesse una stazione cosi’ esagerata e costosa, come quella ideata da foster, per un treno normale, perche’ E’ un treno normale, almeno finche’ sottoattraversa Firenze, un sospetto che non e’ piu’ un sospetto ma una certezza e’ il motivo: soldi, tanti golosi soldi per mangiarci sopra come da sempre accade per i grandi appalti a spese dei cittadini, visto che e’ un progetto con finanziamenti pubblici ! Dei problemi che avranno Firenze e la sua gente non gliene frega men che meno, ne’ alle ferrovie ne’ tantomeno al sindaco domenici che si loda e s’imbroda sul suo operato in dieci anni di dittatura distruttiva, ed ancor meno al presidente (per dire) della regione toscana martini, che con gli occhi foderati volutamente di prosciutto, da’ addosso anche a chi cosciente e preparato, paventa notevoli rischi ! carotaggi e sondaggi idrogeologici pressappochisti che non scendono a sufficienza in fondo, per controllare la qualita’ del terreno, un sottoattraversamento che non ha una galleria di soccorso lungo un tracciato di 8km con un fronte di 25/30 mt. (in caso di incidente o incendio, la gente morira’ come topi, mentre i topi durante i lavori saliranno su) 180 palazzi sottoattraversati, palazzi vecchi non costruiti con tecniche antisismiche, un EHPBS, che non sappiamo se e’ tarato per scavare sopportando il peso di immobili sopra o per creare cemento sufficientemente compatto e forte da sopportare il peso degli stessi immobili, in Mugello gia’ una galleria e’ franata proprio causa crepe in quel cemento e non c’erano immobili sopra! Ditte che lavorano alle volte senza professionalita’ badando piu’ al finire che al rifinire……….. gli imprevisti che sono sempre dietro l’angolo con rischi anche gravi…tutto questo a cosa portera’ per Firenze? Nulla fa’ riflettere questi avidi? Neppure cio’ che e’ recentemente accaduto a Colonia? Come e’ accaduto e continuera’ ad accadere a Bologna: polveri, caos giorno e notte, danni gravi anche economici, inquinamento acustico per anni! Servitu’ di passo obbligatoria quando non si arrivi all’esproprio, il rimborso danni garantito solo ai frontisti con pubblicazione nel 2002 del piano danni e rimborsi presentato da TAV…… ed i sottoattraversati? Siamo di serie B? un saluto Ilaria Ciuti! Ely

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