17 novembre 2018

TAV e informazione: Idra raccoglie la sfida e invita ad un confronto l’assessore Ceccobao

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Riceviamo e pubblichiamo

“Operazione trasparenza”, la chiama la “nuova” Regione Toscana. E annuncia “informazione e comunicazione a tutto campo”. Il governatore Enrico Rossi chiosa: «La città e tutta la Toscana si impegnano in questa grande sfida».

Ma le sfide si giocano almeno in due: da troppo tempo la classe politica lancia scommesse che non ammettono interlocutori. Il guanto della sfida questa volta Idra lo raccoglie e lo rilancia: scrive all’assessore regionale alle Infrastrutture Luca Ceccobao invitandolo a un confronto pubblico in contraddittorio sul tema del sottoattraversamento TAV di Firenze. Idra teme infatti che la Regione Toscana, che dovrebbe informare la popolazione, ne sappia in realtà meno dei cittadini.

Vediamo come e perché.

Da una parte la “nuova” Regione afferma di essere consapevole delle gravi omissioni della passata Amministrazione: “È negativo che fino ad ora non ci sia stata quell’adeguata informazione che i cittadini hanno diritto di avere”, ha detto sabato scorso al Tg3 toscano l’assessore alle Infrastrutture Luca Ceccobao. Ma subito prima aveva dichiarato qualcosa che assomiglia esattamente al contrario! E cioè che “il progetto che viene realizzato è un progetto che è stato approvato nel 1999: quindi stiamo parlando di cose note, conosciute… Il progetto è stato ampiamente discusso…. La Valutazione di Impatto Ambientale è stata fatta”. C’è un po’ di confusione… o no?

Nella lettera inviata ieri a Ceccobao, Idra fa notare come l’attuale Amministrazione regionale, dopo avere ammesso il deficit di informazione mantenuto per undici anni dalle passate giunte, non sembri tuttavia in grado di spiegare come mai si sia verificata questa strana cosa in relazione a un progetto così bello e meritorio, visto che – come afferma lo stesso Ceccobao – con l’informazione sarebbe stato possibile “superare la diffidenza di chi oggi si oppone all’opera e partecipa a manifestazioni di dissenso”.

Mentre annuncia come proprio obiettivo “quello di assicurare ai cittadini il massimo della conoscenza sui progetti e sulle opere in corso di realizzazione, sul loro stato di avanzamento, sulle problematiche ambientali che emergeranno, non calandola dall’alto ma chiamando gli stessi fiorentini a partecipare attivamente a questa “operazione trasparenza””, la giunta della Regione Toscana, che mena vanto di una Legge-modello sulla ‘partecipazione’, omette però di segnalare che l’intero processo decisionale relativo all’approvazione del progetto per il Nodo ferroviario fiorentino è stato contrassegnato dall’assenza pressoché totale di coinvolgimento della popolazione nelle scelte, e risulta inquinato da formidabili scorciatoie, scorrettezze e falle procedurali (ultima, l’apparente mancanza di istruttoria comparativa relativamente all’impatto ambientale della stazione Foster a fronte della precedente ipotesi di stazione Zevi), che potrebbero pregiudicarne in qualsiasi momento l’attuazione.

Ancora oggi, la Regione Toscana non mostra peraltro di operare affinché il gap di partecipazione alle scelte venga colmato. E sarebbe invece opportuno, rileva Idra, alla luce anche del fatto che le decisioni del ’99 risalgono comunque a oltre dieci anni fa, il contesto è mutato e la sensibilità della popolazione interessata si è straordinariamente acuita.

Poco rassicurante è, inoltre, la promessa che il piano dell’informazione e della comunicazione “verrà messo a punto entro tre mesi”, senza che venga assicurata al tempo stesso una sospensione ‘di garanzia’ delle attività di cantiere che aiuti a recuperare quanto meno il grave ritardo informativo accumulato.

Perché, scrive infine Idra a Ceccobao, l’Assessore non ha raccolto la richiesta di un incontro informativo inviatagli già a giugno? Forse non si ritiene utile il contributo informativo che proviene dalla società civile, neppure in relazione alle gravi e perduranti conseguenze prodotte dalla costruzione della linea AV Bologna-Firenze, e all’elevato tasso di rischio al quale sono sottoposti quotidianamente i passeggeri dei treni obbligatoriamente TAV che transitano dal tunnel appenninico Firenze-Bologna sprovvisto di galleria parallela di soccorso e di uscite di emergenza affidabili?

“Noi – rileva Idra – siamo inclini a considerare scarsamente credibile la professione di ottimismo di cui anche la nuova Amministrazione regionale vuole dar prova”. E a proposito del sottoattraversamento di Firenze afferma: “Le circostanze ci inducono a temere che l’attuale Amministrazione regionale non conosca, o – peggio – preferisca non conoscere, le condizioni che fanno oggettivamente dell’opera approvata un’avventura inaccettabile per il sistema dei trasporti pubblici, per l’economia nazionale e locale, per la salute e la sicurezza dei cittadini, per la conservazione e la tutela del patrimonio edilizio e storico-architettonico, per la qualità della vita e dell’ambiente. Ma non intendiamo perciò limitarci a recriminare: accettiamo la “grande sfida” nella quale, come annuncia il presidente Rossi, ”la città e tutta la Toscana si impegnano”. Le proponiamo quindi un confronto pubblico in contraddittorio su questi temi, alla presenza dei migliori esperti dell’Amministrazione regionale toscana, affinché i dubbi che qui Le abbiamo sintetizzato siano efficacemente fugati al cospetto della popolazione, in un contesto di trasparenza, primo esempio di democrazia applicata per la TAV a Firenze”.

0 Comments

  1. roberto

    Io non so chi sia questo Ceccobao, però se Idra lo invita a discutere e confrontarsi con le persone che si trovano la vita cambiata da una scelta, discutibile, come quella del sottoattraversamento della città di Firenze, credo POSSA VALERA LA PENA DI INCONTRARLO, E DISCUTERE, (proviamo a fare anche questa….).

    Sotto la città non abitano topi e talpe, che scavano la loro tana senza fare tante prospezioni il problema non si porrebbe.
    Penso che chiunque decida che possa valer la pena di far franare o solamente lesionare la casa di un abitante di questa città, per far passare di sotto o intorno ad essa, (costata una vita di sacrifici) , un anello di 12 metri di calcestruzzo, come minimo, dovrebbe dimostrare che non vi è alcuna alternativa possibile.
    Se vi può essere una alternativa, ha il dovere di esaminarla e valutare se questa alternativa può essere onestamente presa in considerazione paragonarla alla esistente, comprandoLe sotto TUTTI i loro aspetti, nessuno escluso.
    Le perplessità esistono ed una alternativa onesta esiste. E’ quella di far passare i bachi, che in ogni caso, sono costretti per la tortuosità della linea scelta a rallentare, a passare in superficie.

    Non esiste che chi si prende una simile responsabilità, possa non essere menzionato nei libri di storia e se lo farà, semplificando spesa ed impatti , sarà certamente ricordato come una saggia persona .
    Voglio dire il suo nome e cognome, deve passare alla storia!
    Questa aberrante decisione (di passare sotto), viene presa , allo scopo di far percorrere il suddetto buco, così indecentemente realizzato, da una sequela infinita di “bachi”successivi, che serviranno a trasportare tutti quelli che vogliono arrivare “presto”, senza perdere un minuto, perchè chi paga, ha diritto ad essere servito, nel cosciotto.
    Per fortuna, ogni tanto, a causa di problemi ancora non ben identificati, l’utente TAV lo prende nel culo, perchè il treno veloce, si inceppa improvvisamente.
    E allora deve essere rimorchiato , mentre quelli dentro, essendosi guastato ad esempio l’impianto di ventilazione, sono costretti a sbuffare e a fare eventualmente ricorso ( ed accidenti a quelle che vanno di fuori).
    E la terra portata via di sotto terra, in qualche posto si troverà dove metterla, magari con il treno, o magari con i camion, magari facendoli passare per le strade cittadine, che sono così fluide e prive di ingorghi, e prive di occasioni per la creazione di nuovi ingorghi, magari causati da un banale incidente fra uno scooter ed un tir.
    Spesso ci scappa il morto, che se è un vecchio, può anche andar bene, ma di giovani ne abbiamo pochi .
    Allora occhio signori governanti, non siete stati messi lì, solo per farvi belli con la carica che avete scelto e che “temporaneamente” vi è stata assegnata!
    Dovete fare di più!

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  2. roberto

    Touchè. Ringrazio la redazione per il rimprovero. La brevità non è mai stata il mio forte..
    Però mi si lasci la possibilità di dire la verità, con qualche parolaccia nei confronti di questa moda e modalità di andare in treno.
    E se , scegliendo questa modalità (che è quasi la sola possibile e viene offerta da Trenitalia a prezzi stracciati), l’utente-sostenitore TAV ( e ce ne sono tanti), ogni tanto lo prende nel didietro, e gli piace, non vedo cosa c’è di male a sottolinearlo senza tanti giri di parole.

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