Tav, confermato il progetto devastante. De Zordo: «Hanno vinto gli affari bipatisan»

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di Ornella De Zordo

La politica e gli affari hanno vinto su ogni giudizio tecnico, su ogni considerazione di merito, su ogni valutazione sul benessere e la salute dei cittadini. Lo dimostrano l’esito della riunione di Roma con il sostanziale via libera ai lavori per i tunnel AV con stazione Foster, e l’audizione del presidente dell’Osservatorio Ambientale avvenuta ieri in commissione Ambiente. Sono una ulteriore conferma di quello che da tempo diciamo.

Lavori inutili e dannosi, sulla pelle dei fiorentini
Si cominceranno i lavori per un’opera del tutto inutile, nonostante pagine e pagine di critiche e prescrizioni date dagli organi tecnici di quegli stessi enti i cui rappresentanti hanno apposto le firme su accordi politici che di quelle prescrizioni non hanno tenuto conto. Si apriranno cantieri destinati a durare non meno di un decennio che provocheranno disagi quotidiani, inquinamento atmosferico e acustico, danni a cose, case e persone, centinaia di camion sulla viabilità cittadina, nonostante questo fosse stato esplicitamente escluso nella procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.

Cantieri aperti prima delle autorizzazioni
Ancora una volta la firma di politici e amministratori è bastata a rendere vano il risultato di una procedura tecnico-amministrativa. Si comincerà a scavare senza avere le autorizzazioni per lo smaltimento di oltre metà dei 3 milioni di metri cubi di terra di scavo, perchè le quantità previste a S.Barbara consentono appena lo scavo di una canna del tunnel. Si andrà a bloccare la falda sotterranea e nessuno sa se le misure progettate saranno efficaci: nel 2003 ARPAT del progetto definitivo diceva che era talmente carente da non consentire una sua valutazione, e il Servizio Tutela del Territorio della Regione Toscana giudicava non attendibili i parametri assunti ed i risultati ottenuti. Cosa sia cambiato da allora lo sa solo l’Osservatorio Ambientale che sta esaminando alcune parti del progetto esecutivo, ma dell’Osservatorio fanno parte due membri di RFI e TAV: controllori di se stessi?

Affari bipartisan, in ballo miliardi di euro

Ma tanto nella logica perversa delle Grandi Opere (grandi solo per i lauti guadagni di pochi e per i danni che riescono a provocare) l’importante è che la ruota giri, in sostanza che si garantisca un congruo flusso di risorse pubbliche verso gli operatori privati, ieri in Mugello Impregilo, oggi a Firenze Coopsette e Consorzio Etruria, nell’unico vero grande accordo bipartisan, speculare al patto di ferro Conti – Matteoli, quello della spartizione dei soldi pubblici.

0 Comments

  1. achille

    1) Renzi ha fatto finta di passare da bischero: come esponente PD avrebbe infatti rischiato di essere considerato dai cittadini l’unico responsabile del macello dei Macelli. Cosi’, invece, la stazione nasce senza padri, almeno tra gli attuali politic(ant)i cittadini. Quando i camions o cami cominceranno a intasare Firenze di terra e polvere lui fara’ finta di non sapere di essere espressione della maggioranza che il tunnel lo vuole da 15 ANNI A QUESTA PARTE

    2) Galli e’ stato usato da forza italia come intercettatore dei voti no-tunnel e no-tram, quando poi il ministro del suo partito era di avviso opposto. Non era difficile da immaginare, visto che chi si scandalizza per una linea tramviaria di pochi km (e per due binari in piazza Duomo… magari togliamo pure i lampioni e rimettiamo le lampade a olio) poi vota per il partito delle opere faraoniche e del ponte di Messina.

    3) E la invocata centralita’ di SMN? chi scende dal TAV dovra’ trasferirsi in centrale (in tram, giusto?) per cambiare treno; se invece a Bologna piglia l’IC (1ora X 10 euro) invece della TAV (37 minuti X 24euro) ci mette di meno (non per nulla Trenitaglia ferma quasi tutti gli intercity SOLO a Rifredi….). E se deve andare in qualunque centro della Piana, gli conviene prendere l’IC e scendere a Prato. Per chi non ci ha mai pensato: BO-PO 4,95 euro col regionale, BO-FI 5,40 con cambio a Prato e possibilita’ di scendere a Sesto, Castello, Rifredi, Statuto, CM o SMN..)

    4) nei 5 o 10 anni che ancora ci vorranno la richiesta mobilita’ aumentera’ sia a livello locale che nazionale (NTV, ma anche nuove corse di Trenitalia) e i regionali faranno sempre piu’ fatica a transitare nel nodo di FI (esempio: i regionali Prato-Arezzo si vedono tagliare la strada 2 volte dai TAV, a Rifredi e a Statuto).

    5) Come detto sopra, tutto questo non sara’ responsabilita’ di nessuno, visto che i partiti maggiori a livello cittadion fanno finta di avere subìto la decisione del tunnel.

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  2. CAROLINE BURKE

    E UNA VERGOGNA COME E’ POSSIBILE BUTTARE SOLDI IN QUESTA MANIERA IN UN’EPOCA DI CRISI OLTRE SAPERE CHE CI SONO ALTERNATIVE MENO COSTOSE OLTRE CHE LA GENTE DEVE ANDARE DAI MACELLI A SMN COME A PIEDI?

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  3. roberto

    Sono il terzo bischero che perde tempo per ribadire il concetto che i due commentatori che mi hanno preceduto hanno cercato di esprimere.
    Non vale la pena di dilungarsi molto.
    La Signora De Zordo fa bene a tentare ogni strada per dimostrare che c’è del marcio ma il marcio non verrà fuori se non dopo che lo scempio sarà perpetrato,se avremo fortuna.
    Intanto prendiamoci nel sedere questa scelta bipartizan che ci farà soffrire e forse non ne vedremo la fine se non dopo che saremo morti.
    Nel frattempo coloro che hanno deciso per noi di fare questa scelta scellerata, sguazzeranno nell’oro.
    Che Dio li fulmini e che gli renda il giusto merito finchè avranno fiato e non esaleranno l’ultimo respiro!
    Stiamo mantenendo in vita un apparato parassitario composto da esseri che dicono di essere uomini politici e grazie a questo occupano il nostro palazzo comunale, senza averne la competenza ed il merito.
    E quegli imbecilli dei fiorentini che andando alle primarie hanno espresso una preferenza per continuare ad esserne guidati, stanno per ricevere il frutto della loro imbecillità.
    Non ci potrebbe essere conclusione più logica viste le premesse; non ci resta che attendere; prima o poi ci capiterà o di essere schiacciati da un tir, o di soffocare per aver ingoiato troppe polveri sottili o aver mangiato troppi rospi.
    E non ci meritamo di meglio!

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