Tam tam per le elezioni

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Che fare?
A lungo ci siamo interessati delle elezioni del Consiglio degli Stranieri. Parlando con le persone, ci siamo resi conto che la base non conosceva l’evento oppure il voto non era percepito come una possibilità per cambiare lo status quo. Abbiamo deciso di impegnarci per rendere queste elezioni più “democratiche”, confidando nel fatto che una volta istituito questo nuovo organismo, sarebbe stato compito della base – e quindi anche nostro – farlo funzionare.
Le uscite
I nostri articoli, il programma radio, gli spot, servivano a sensibilizzare i cittadini italiani. Per gli stranieri questi mezzi erano difficilmente fruibili. Sono state programmate delle uscite nei luoghi più frequentati dagli stranieri per informare, ascoltare ed eventualmente chiarire i loro dubbi: Cascine, SS. Annunziata, S.M.Novella e la mensa di via Baracca sono state le nostre “piazze”. Abbiamo distribuito circa 7500 volantini della Provincia.
L’uscita in Piazza SS.Annunziata è avvenuta sotto una pioggia battente, eppure vi erano molte persone sotto il loggiato: russi, rumeni, rom, qualche arabo e sudamericano in attesa del loro turno alla mensa. Forse clandestini o senza fissa dimora, il voto non li riguardava. Di sicuro non avevano mai sentito niente del genere.
A Santa Maria Novella la voce delle elezioni cominciava già a circolare, suscitando speranze, ma anche scetticismo. Qualche candidato stava facendo campagna elettorale. Curiosità, ma anche dei netti “io non vo a votare, non credo a nessuno!”.
Alle Cascine, dove la domenica si riuniscono soprattutto sudamericani, qualcuno aveva sentito parlare delle elezioni, ma predominava la sfiducia verso i candidati. In molti infatti non sono andati a votare. Alla mensa di via Baracca invece erano presenti albanesi, molto interessati ma anche confusi per la “sparata” di Fini sul voto agli stranieri. Altri volantini sono stati distribuiti di passaggio a S.Lorenzo, agli ambulanti e nei negozietti africani, nelle macellerie arabe, nelle code davanti alla questura (molta diffidenza!), ai filippini che giocavano a carte in Piazza Indipendenza.
Le liste hanno lavorato molto: vedendo grande sfiducia nella gente qualcuno diceva “non importa se voti per me, l’importante è che vai a votare”.
Il Forum
L’ultima iniziativa è stata la convocazione di un Forum il 22 novembre, presso Il Pozzo, per un confronto tra i candidati di tutte le liste: Mercedes Frias ha ricordato i motivi per votare ed entrare nel “Palazzo”; Olumide, vicepresidente della consulta di Modena ha portato l’esperienza della sua città, insegnandoci che si può rendere accessibile ciò che non lo è a causa della mancanza di informazione.
I candidati, che pensavano di parlare e di fare campagna elettorale, si sono trovati ad ascoltare e a porre domande. I futuri consiglieri hanno così fatto una specie di prova generale delle loro future assemblee.
Il futuro
Siamo intenzionati a seguire il Consiglio nel suo percorso per renderne pubblico il lavoro e stimolare il dialogo con la base. Servono forme meno classiche di fare informazione: i mezzi di comunicazione tradizionali restano ancora per lo più inaccessibili agli stranieri.

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