…sugli insulti e sulle condanne

image_pdfimage_print

Mentre si conclude l’ennesimo processo contro il movimento di lotta per la
casa con le solite condanne (4 mesi e 1000 euro per manifestazione non
autorizzata) tutti gli organi dello stato si mettono in linea con la moda
del momento: pugno di ferro contro chi reclama diritti e guanti di velluto
per chi compra e rivende la città , fa affari e cementifica ogni spazio
libero…ci si mettono anche i burocrati: nel goffo tentativo di sembrare
fantasiosi inventano nuovi folkloristici epiteti definendoci *’professionisti
della solidarietà’… non si capisce se il tono dispregiativo
dell’espressione sia dato dalla professionalità o dalla solidarietà,
probabilmente è solo un sintomo di ignoranza o di paura.
Il nostro è un movimento formato da donne e uomini che hanno un obbiettivo
comune: affermare il diritto all’abitare e ad una vita dignitosa per tutti
gli esseri umani che si trovano in questo mondo; lo facciamo occupando ed
abitando luoghi abbandonati alla speculazione, una forma di lotta che,
come lo sciopero, appartiene alla tradizione delle lotte operaie e
contadine, una forma di lotta che pratichiamo a viso scoperto e senz’armi,
come faceva anche Ghandi, una forma di lotta che rimane oggi l’ultimo
strumento a disposizione degli abitanti che vogliono opporsi alla
scellerata distruzione del territorio imposta da poteri economici dominanti.
Il nostro è un movimento che promuove il mutuo appoggio e la solidarietà
come risposte all’emergenza abitativa e propone idee e progetti concreti
come l’autocostruzione e l’autorecupero di stabili in disuso che stiamo
realizzando nonostante il fastidio causato a chi in quei luoghi preferiva
farci lucrosi alberghi di lusso.
I loro *professionisti della politica* usano la stampa ed i mezzi
d’informazione a loro disposizione per alimentare paure, aizzare la gente
alla guerra ai più poveri, istigare all’odio razziale ed alla caccia al
diverso. Ma quando avranno finito con i neri, con gli zingari, gli
omosessuali ed i comunisti, allora verrà il turno di qualcun altro, gli
impiegati statali per esempio, trasformando in insopportabili privilegi
quelli che una volta erano diritti di tutti i lavoratori ( le ferie pagate,
la malattia retribuita, lo stipendio tutti i mesi!!!…)
Si capisce invece che tanto clamore serve solo a distogliere l’attenzione
dalla realtà, si capisce che come nessun giudice avrà il coraggio di mettere
sotto processo quegli amministratori che violano le norme di diritto
internazionale in materia di protezione umanitaria, si capisce che nessun
giornale si prenderà la briga di diffondere le nostre proposte e le nostre
ragioni,pertanto da oggi resteremo in silenzio.
Dal silenzio usciremo nelle strade *di Sesto Fiorentino sabato 11 ottobre
alle ore 10.00 nella piazza del Municipio* dove esporremo
democraticamente, a chi ci vorrà ascoltare, le nostre proposte e progetti
per migliorare la vita di tutti, non abbiate paura anche se gli uomini
armati in divisa che manderanno a circondarci potranno spaventare i vostri
bambini, essi cresceranno e non cammineremo mai da soli.

Movimento di lotta per il diritto alla casa.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *