13 novembre 2018

Successo per il “No burn day” toscano

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coordinatore dei Comitati Toscani per la Legge d’Iniziativa Popolare “Rifiuti Zero”

Si è conclusa in maniera largamente positiva la “tre-giorni” di mobilitazione del Coordinamento dei Comitati Toscani per la Legge d’Iniziativa Popolare “Rifiuti Zero”. Le iniziative si sono svolte in tutto il territorio toscano anche in coincidenza del Terzo “Firma Day” nazionale, con il preciso scopo di chiedere alla Regione Toscana un nuovo Piano Rifiuti effettivamente aperto a Rifiuti Zero come promesso dal Governatore Rossi all’inizio di maggio. Il Movimento Rifiuti Zero ha scelto di “diffondere” le proprie iniziative in tutte e 3 le ATO in cui è suddiviso il territorio della Toscana per favorire la mobilitazione delle decine di Comitati Popolari per la Legge Rifiuti Zero che si sono aggregati nel giro degli ultimi 3 mesi. Così le iniziative hanno assunto caratteri assai diversi a seconda della loro collocazione e degli specifici problemi posti dalle situazioni locali Di fatto alcune iniziative programmate dai comitati locali, per esigenze di organizzazione si espanderanno addirittura fino all’inizio di settembre, accompagnando tutto il periodo di raccolta delle firme per la Legge Rifiuti Zero.

TANTO PER FARE QUALCHE ESEMPIO SIGNIFICATIVO DA NORD A SUD LE INIZIATIVE HANNO RIGUARDATE E RIGUARDERANNO:

Lunedì 8 Luglio a Viareggio incontro con l’assessore Provinciale di Lucca ed i Comuni della Versilia per chiedere la definitiva “messa fuori dal piano” dell’inceneritore di Falascaia (chiuso attualmente in seguito alle mobilitazioni popolari e all’intervento della magistratura per l’inquinamento ambientale) e la “riconversione” a freddo dell’impianto di Pioppogatto;

Sabato 29 Giugno a Pisa Presidio, volantinaggio ed intervento dei comitati per chiedere la chiusura dell’inceneritore di Ospedaletto (recenti sformanti per diossina), il non ampliamento della discarica di Peccioli e la non realizzazione del Pirogassificatore di Castelfranco di Sotto oltreché il superamento dell’inceneritore di Livorno (comune in cui si fa il Porta a Porta solo nella zona del Picchianti attigua all’inceneritore!);

Venerdì 28 Giugno a Firenze Presidio simbolico davanti alla Presidenza della Regione Toscana dei movimento Rifiuti Zero, per l’Acqua Pubblica, Contro le Grandi Opere e del Centro Nuovo Modello di Sviluppo, dal titolo significativo “Cambiamo Musica! Per un Nuovo Modello di Sviluppo della Toscana”;

Giovedì 27 giugno a Cecina Incontro degli amministratori pubblici locali dei comuni di Cecina, Rosignano e Castagneto Carducci con Roberto Cavallo (Della Cooperativa “ERICA” esperto in riduzione dei rifiuti e programmazione delle raccolte differenziate) per affrontare i problemi legati al passaggio al “porta a porta” di questa vasta zona del sud della Provincia di Livorno;

Sabato 29 giugno a Firenze e nella Piana volantinaggio contro la realizzazione dell’inceneritore di Casa Passerini e per l’aumento delle raccolte differenziate con la presenza di Rossano Ercolini, recente vincitore in America del Goldman Environmental Prize (il nobel per l’ambiente);

Venerdì 28 giugno ad Arezzo Incontro dibattito contro la realizzazione dell’inceneritore di S. Zeno e per contestare la “truffa” con cui si sono largamente sopravvalutati i rifiuti prodotti nell’ATO Sud per procedere con l’appalto del nuovo impianto;

Il prossimo 10 settembre (iniziativa rinviata per motivi organizzativi degli amministratori) Incontro pubblico a Follonica organizzato dai comitati popolari della zona con la partecipazione dell’amministrazione comunale locale per chiedere la definitiva chiusura dell’inceneritore di Scarlino (che ha più volte “sforato” i limiti previsti per le diossine dall’inizio dell’anno);

Giovedi 20 giugno a Siena Incontro indetto dai comitati per Rifiuti Zero e per l’Acqua Pubblica locali per chiedere l’incremento delle raccolte “porta a porta” nel comune e nell’intera provincia Senese.

Questa vastissima mobilitazione che ha preso campo in tutta la regione per chiedere al Presidente Rossi di adeguare il Piano Regionale alle previsioni di legge italiane per la raccolta differenziata (65% di raccolta differenziata prevista dal dicembre 2012 mentre la Toscana è oggi appena complessivamente al 40% collocandosi al 12 posto fra le regioni italiane perfino dietro la Campania!) e alla tendenza della stessa Unione Europea che ha recentemente definito (con il suo commissario europeo all’ambiente) RIFIUTI ZERO UN OBIETTIVO PRATICABILE ED AUSPICABILE. Occorre perciò che la Toscana decida decisamente di uscire dal Medio Evo di Inceneritori e Discariche per guardare al futuro indicato dall’Europa!

A QUESTO PUNTO LE MOBILITAZIONI POPOLARI PASSANO IL TESTIMONE ALLA ELABORAZIONE DI UN VERO E PROPRIO “PIANO ALTERNATIVO RIFIUTI ZERO PER LA TOSCANA” CHE SARA’ MESSO A PUNTO, ATTRAVERSO DIVERSI INCONTRI LOCALI, DAL CENTRO RICERCA RIFIUTI ZERO DI CAPANNORI ENTRO IL MESE DI LUGLIO PER DARE UN SEGUITO ALLA RICHIESTA DELLO STESSO GOVERNATORE ROSSI CHE HA CHIESTO AI MOVIMENTI RIFIUTI ZERO DI CONTRIBUIRE ALLA REALIZZAZIONE DEL NUOVO PIANO REGIONALE.

0 Comments

  1. savonarola

    Complimenti a tutti coloro che si sono impegnati in queste iniziative!
    Era ora che ci fosse una mobilitazione che dimostri l’interesse di tutti i cittadini toscani a questa problematica, rintuzzando le facili critiche ai singoli comitati come “nimby”.
    In particolare si evidenzia quanto da anni era arduo dimostrare, ossia che la gestione rifiuti in Toscana è nata e gestita solo come un lucroso business per alcune lobbies bene introdotte, invece che come un servizio alla popolazione.
    Lo dimostrano le tariffe sui rifiuti tra le più alte in Italia.
    Diamoci da fare e vediamo di imporre anche noi una data di dismissione degli inceneritori, come stanno facendo a Forlì!
    http://www.forlitoday.it/cronaca/gestione-rifiuti-romagna-spegnimento-dell-inceneritore.html

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