24 settembre 2018

Su la testa e in alto i cuori!

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Fino a un anno fa Afrodite, Anne e Silvia pensavano di non avere più nessuna possibilità di trovare un lavoro. Si sentivano emarginate da una società che non dava loro più la possibilità di sentirsi utili, di confrontarsi con gli altri e trovare una strada al di fuori degli impegni familiari.

Poi hanno incontrato “Diritte e diverse”: il progetto, promosso dalla rete Indra in collaborazione con il Muretto e altri enti, aveva l’obiettivo di fornire delle competenze di base alle partecipanti e aiutarle nella ricerca del lavoro, allargando gli orizzonti lavorativi e personali. Insomma costruire con loro, attraverso un percorso formativo, un’identità e un’autonomia nuova.
“Diritte e diverse” si è rivolto a donne italiane e straniere residenti nella zona Peretola-Brozzi-Le Piagge di età superiore ai 35 anni disoccupate o inoccupate. L’esperienza si è conclusa il 30 ottobre nella Sala Incontri di Palazzo Vecchio dove sono stati presentati i risultati ottenuti in questo anno di lavoro. Risultati ottimi: su diciannove partecipanti al corso, sette hanno trovato lavoro, mentre cinque sono rientrate in un percorso di formazione o di certificazione delle competenze.

Afrodite, Anne e Silvia ci hanno raccontato la loro esperienza: diversa per modi e risultati, ma comunque positiva.
Afrodite è la più entusiasta, grazie a questo corso ha realizzato il sogno della sua vita: “Da quando ero bambina desideravo lavorare in un ambiente medico, ma alla mia età pensavo che ormai non sarebbe stato più possibile. E invece, come in una favola, adesso, grazie a questo progetto, ho un lavoro a tempo indeterminato in uno studio dentistico. Ho acquistato fiducia in me stessa e tanta serenità che riesco a trasmettere anche alla mia famiglia. Si, lo posso dire, sono felice”.

Non tutte le storie sono così belle; Silvia sperava di trovare un lavoro e all’inizio ci ha messo tutto il suo entusiasmo: “Invece per il momento, da questo punto di vista non c’è nessun risultato concreto… ma non per questo la ritengo un’esperienza inutile. Ho conosciuto tante belle persone che mi hanno arricchita. Certo, se oltre a questo ci fosse anche un lavoro sarebbe il massimo”.

Anne si sente ancora a metà strada del percorso, questa esperienza le è servita molto ma ritiene di dover lavorare ancora per ottenere i risultati sperati: “Non lavoro da più di dieci anni e in tutto questo tempo avevo perso fiducia in me stessa. Il corso è riuscito a farmi ritrovare l’autostima, a chiarire le mie aspirazioni e i miei obiettivi. Per me vuol dire già molto riuscire ad esprimermi e a comunicare; adesso guardo al futuro con molta più fiducia rispetto al passato”.

La speranza è che “Diritte e diverse” da progetto pilota possa trasformarsi in un’esperienza stabile per molte altre donne, che oggi si sentono messe da parte ed escluse dal mondo del lavoro e dei rapporti sociali.

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