18 settembre 2018

Strategia zero? Solo 'buffonate' per l'assessore Coggiola

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Firenze produce tanta spazzatura, solo la vecchia idea dell’inceneritore? Lo abbiamo chiesto a Paolo Coggiola, assessore ai lavori pubblici del Comune di Firenze con delega ai Servizi pubblici integrati del ciclo delle acque e dei rifiuti.
Assessore, ritiene davvero che l’incenerimento possa risolvere tutti i nostri problemi con i rifiuti?
Bè, una volta che saremo riusciti a riciclare il 45-50% dei rifiuti, il resto sarà utilizzato per il recupero energetico e soprattutto avremo risolto il problema dei costi di smaltimento. Inoltre non nasceranno più altre discariche, che a quel punto servirebbero solo per i residui della combustione. Per capirci, in termini di volume e di peso questi sarebbero ridotti di un terzo rispetto ad ora.
Quali sono i tempi tecnici per la costruzione di questo nuovo “termovalorizzatore”?
Il prossimo passo è che la Provincia renda nota la terza fase della VIS [vedi pagina 6], dopo che la prime due hanno dato esito ampiamente positivo rispetto ai limiti di legge. A quel punto i sindaci di Firenze, Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio decideranno la localizzazione dell’impianto, che è l’unica parte del piano provinciale che resta da decidere. Se non ci saranno intoppi, entro l’anno prossimo dovrebbe essere avviato l’iter per la realizzazione.
Cosa ne pensa invece del programma “Rifiuti Zero”?
Detta così, è veramente una stupidaggine! Vede, è un fatto fisiologico: qualsiasi organismo vivente assume in sé sostanze da cui trarre energia e conseguentemente poi ha dei cascami. Che si possa e si debba perseguire la massima differenziazione e riciclo dei rifiuti non c’è dubbio, ma che ci sia la possibilità di arrivare a zero io la considero una cosa del tutto irrealistica.
Eppure le applicazioni nel mondo di “Rifiuti Zero” hanno dato risultati eccellenti.
Ma no, sono tutte buffonate quelle che vengono presentate! Senta, in Danimarca la raccolta differenziata è al 64%, sono molto avanti e per il 12% sfruttano energia eolica. Su 5 milioni di abitanti ci sono 35 termovalorizzatori da cui si trae energia per il riscaldamento ed energia elettrica. Io non credo che questi siano paesi arretrati…
Ma anche San Francisco è un caso importante: in poco tempo si è arrivati al 50% di riciclaggio e per il 2010 si è fissato l’obiettivo del 75%…
D’accordo, ma per riciclare così tanto qui occorrerebbe tutta una legislazione nazionale sui rifiuti e sugli imballaggi. Firenze è ai limiti degli obiettivi fissati dal decreto Ronchi, anche se ancora c’è da lavorare… Dobbiamo muoverci su tre direttrici: favorire la raccolta dell’organico, intercettare i rifiuti ingombranti attraverso la realizzazione di rifiuterie nei vari quartieri della città e rivedere le modalità di raccolta nel centro storico, dove non è possibile collocare cassonetti distinti.
I termovalorizzatori però provocano anche danni all’uomo e all’ambiente…
Ma questo chi gliel’ha detto? L’indagine fatta dall’agenzia regionale sanitaria e dall’Università di Siena ha prodotto una infinita bibliografia che dice esattamente il contrario! È evidente che i comitati e coloro che si oppongono al termovalorizzatore, posizione peraltro legittima, tendono a dimostrare che è un disastro. Le persone serie e responsabili invece tendono a capire l’effettiva incidenza di questi impianti.
E le ceneri dove finiranno?
Nelle discariche previste dal piano industriale nelle zone a noi limitrofe, secondo il principio dell’autosmaltimento stabilito dal piano Ronchi.
Insomma ancora una volta questo impianto graverà su chi vive in periferia…
Se lei pensa che si possa fare in Piazza Duomo… Da qualche parte si deve pur fare. E poi semmai dovrebbe lamentarsi il sindaco di Sesto, visto che il termovalorizzatore sarà costruito in quel comune.

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