Strategia rifiuti zero

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Si potranno ridurre a zero i rifiuti quando tutti gli oggetti nasceranno riparabili, riutilizzabili, riciclabili o compostabili, tutta la comunità sarà coinvolta e responsabilizzata, la leadership politica sarà veramente determinata a realizzare progetti di lungo periodo. Per arrivarci sono possibili interventi
> a VALLe
Incentivi > premi ai cittadini “meno spreconi”
Controlli > “il capitano della spazzatura” controlla la gestione dei rifiuti nelle famiglie
Competizioni > tra quartieri su quantità rifuti e loro differenziazione
> A MONTE
– Pubbliche amministrazioni:
> pianificazione: gemellaggi con città che hanno esperienze riduzione dei rifiuti
> smaltimento: rifiuterie e parchi di recupero per i rifiuti pericolosi e ingombranti (olii esausti, batterie, pneumatici, elettrodomestici), test gratuiti per capire se un rifiuto può andare in discarica
– Industrie:
> progettazione 1: sempre attenta all’economia delle risorse e al futuro smaltimento dei prodotti
> progettazione 2: orientata alla modularità e intercambiabilità delle parti (p. es. negli edifici)
> produzione 1: da lineare a circolare, reti di aziende che utilizzano l’una gli scarti dell’altra riducendo i rifiuti
> produzione 2: indicatori come lo zaino ecologico permettono di ripensare la produzione in termini di eco-efficienza (p.es. la produzione di elettronica è la più eco-inefficiente).
> produzione 3: evitare i composti inquinanti e difficilmente smaltibili come fluoro, bromo, cloro
> produzione 4: evitare gli imballaggi che accoppiano più materiali (p.es. tetrabrik) difficili da riciclare
> distribuzione 1: il cliente non paga l’imballaggio, il produttore se lo riprende e lo riutilizza
> distribuzione 2: il produttore ritira l’usato e riutilizza le parti buone (lo fa per esempio la Xerox con grossi risparmi e un ottimo ritorno di immagine; altri esempi su www.zerowaste.org)
> demolizione: non si demolisce, si smonta e si riutilizza tutto il recuperabile (p.es. il legno da vecchi edifici demoliti può essere riutilizzato per fare mobili)
– Grande distribuzione e ristorazione > incentivi per raccolta differenziata: compostabile e cartone sono la maggior parte dei loro rifiuti

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