Stop per ora all’Ikea di Migliarino. A Pisa vincono cittadini e ambiente

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Il megacentro Ikea a Migliarino, in provincia di Pisa, non si farà. Sembra questo l’epilogo di una vicenda che aveva spaccato in due la popolazione dei comuni interessati, da un lato preoccupati per l’impatto ambientale di 40 ettari di cemento a ridosso del Parco di San Rossore, dall’altro abbacinati dalla prospettiva di 800 nuovi posti di lavoro. Secondo il progetto, l’insediamento, che comprendeva oltre all’Ikea altre strutture di commercio, abitazioni e parcheggi, avrebbe attirato un numero medio di 24.000 auto al giorno, raddoppiando i volumi di traffico attuali, per tacere degli ingorghi dei fine settimana… Il cosiddetto ‘parco commerciale’, presentato a Vecchiano in affollate assemblee, dopo aver suscitato l’opposizione degli ambientalisti, del Centro Nuovo modello di Sviluppo, dei mobilieri della zona e di molti cittadini per niente convinti dalle promesse di un luminoso avvenire, è stato alla fine bloccato dalla Regione, che, bontà sua, si è ricordata che esiste un limite di legge di 15mila metri quadri per gli insediamenti commerciali, limite ampiamente superato dal progetto di Migliarino. Tutto fermo quindi per ora, e bocca asciutta anche per quei comuni che generosamente si erano offerti di ospitare il ‘mostro’, forse ignari dell’esistenza di piani e strumenti che regolano l’uso del territorio.

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