Stop alle polveri sottili, la soluzione c’è. Un distretto energetico integrato da fonti rinnovabili

image_pdfimage_print

Succede a Capannori, una polemica esplosa a seguito di una  “ordinanza sui caminetti”. Ma il contenuto interessa l’intera regione non solo.

di Eugenio Baronti*

Concordo con Il sindaco che in questo momento non c’erano alternative di fronte ad una concentrazione di Pm10, che da diversi giorni superano nettamente il limite di sicurezza ammessa dalla legislazione vigente. Un Sindaco di fronte ad una situazione di conclamato pericolo per la popolazione ha il dovere di intervenire con atti straordinari ed urgenti.

Tutti sanno che per la conformità urbanistica di Capannori, un grande comune senza un centro storico con 40 frazioni sparpagliate su di un territorio di 164 Kmq, è del tutto impraticabile un blocco temporaneo del traffico perchè il comune è attraversato da importanti vie di comunicazioni provinciali e da una autostrada. E’ sicuramente un intervento pagliativo, nessuno lo nega, ma il Comune di Capannori ha le carte in regola, ha un Piano di Azione per affrontare strutturalmente il problema con misure efficaci. Ci siamo presentati agli elettori con un programma ambizioso che insieme all’obiettivo “rifiuti zero” al 2020, poneva, come priorità quello altrettanto ambizioso di emissioni zero al 2050.

Ogni edificio pubblico e scolastico ha, o avrà a breve, un suo impianto solare. Stiamo lavorando a livello regionale, congiuntamente con il Sindaco, per creare un vero e proprio distretto energetico integrato da fonti rinnovabili nella Piana che prevede l’utilizzo di diverse tecnologie anche sperimentali e innovative. Sotto di noi, a circa cento metri di profondità, sono state scoperte delle falde di acqua calda da 40 a 60 gradi, una risorsa straordinaria che può essere utilizzata attraverso sistemi innovativi di scambiatori di calore che utilizzano la risorsa a ciclo chiuso ad emissioni zero per alimentare sistemi di teleriscaldamento civile, commerciale, servizi e per alimentare cicli produttivi di aziende attraverso l’integrazione con altri fonti energetiche come i nuovi sistemi di fotovoltaico da installare sulle migliaia di metri quadri di superfici disponibili sui tetti dei capannoni industriali e artigianali.

Un sistema che prevede anche la sperimentazione di tecnologie di mini eolico e di eolico ad alta quota. La sfida è mettere a sistema le buone pratiche dimostrative per produrre grandi quantità di energia rinnovabile abbattendo le emissioni e i costi energetici delle famiglie e delle imprese. Seconda line di azione fondamentale è quella di attivare un grande processo per migliorare l’ecoefficienza energetica delle nostre case e dei nostri edifici sia pubblici che privati che sono tra i più inefficienti in Europa. Proprio il riscaldamento è la fonte principale delle emissioni in atmosfera in larga misura delle pm10.

L’edilizia nel suo complesso assorbe il 45% dell’energia prodotta, quindi, migliorare l’efficienza energetica degli edifici significa risolvere definitivamente il problema delle pm10 e delle emissioni alla radice. C’è una grande opportunità che fino ad ora è stata pochissimo utilizzata per diffidenza, pregiudizi, pigrizia culturale e scarsa informazione, ed è il rimborso in cinque anni del 55% delle spese sostenute per ridurre i consumi nella propria abitazione. Più bruciamo metano, o peggio ancora, gasolio, per riscaldare le nostre case e i nostri uffici e più inquiniamo. Già nel nostro comune ci sono buone pratiche di edifici in bioedilizia a bassissimo consumo intorno ai 25 kwh a mq anno, considerate che la media dei consumi energetici degli edifici è di 170kwh mq anno contro i 60 per esempio della Germania si capisce come mai questo nostro paese è sempre meno competitivo e sta perdendo terreno nel confronto del resto d’Europa.

Chiedo a tutte le Istituzioni della Piana di mettere in atto una grande campagna di informazione, nei confronti delle associazioni di categoria, amministratori di condomini, cittadini, per promuovere questa grande opportunità che consente di abbattere la bolletta energetica, le emissioni in atmosfera sia di  CO2, sia di PM10, di far emergere lavoro nero ed evasione fiscale creando nuova imprenditorialità e occupazione di qualità.

* Assessore regionale, cittadino di Capannori e militante della “Sinistra per Capannori”

0 Comments

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *