Stazione, tempi bui

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La stazione ferroviaria delle Piagge non è più una priorità per la giunta Domenici. Il Comune di Firenze ha infatti deciso di stornare ben 1.350.000 euro, previsti per il potenziamento delle stazioni delle Piagge, di Castello e di Campo di Marte, per la costruzione di un nuovo sottopasso automobilistico tra viale XI Agosto e via dell’Olmatello.
I tanti piaggesi che quotidianamente prendono il treno per andare e tornare dal centro di Firenze, evitando di intasare via Pistoiese e via Baracca con le loro macchine, dovranno quindi aspettare per vedere migliorati il comfort e i servizi della loro stazione. Infatti i finanziamenti, previsti e poi stornati, saranno ricontrattati nel quadro complessivo dei rapporti con Rete Ferroviaria Italiana e più in generale all’interno dei lavori del nodo ferroviario fiorentino. Si tratta evidentemente di un’operazione che va contro la logica che vorrebbe una mobilità cittadina imperniata sul trasporto su rotaia piuttosto che su quello su gomma. Firenze è infatti una città fortemente inquinata soprattutto per la grande quantità di polveri velenose emesse dalle automobili che si accumulano lungo le strade che dalla periferia portano verso il centro.
Tra gli entusiasti della scelta che privilegia l’automobile al treno i consiglieri comunali diessini Antongiulio Barbaro, Paolo Imperlati e Michele Morrocchi, conosciuti anche per il loro sostegno al nuovo, pericoloso, inceneritore la cui costruzione è prevista tra Brozzi – Le Piagge e Sesto Fiorentino. Per loro il tunnel rappresenta “un’opera molto attesa dagli abitanti della zona di Novoli e dagli operatori che devono raggiungere l’area Mercafir” e che “contribuirà in modo decisivo a ridurre il traffico di veicoli commerciali e pesanti lungo viale Guidoni”. Nessuna parola sul traffico esasperante di via Pistoiese… poi i consiglieri riconoscono che un ruolo decisivo l’hanno svolto gli abitanti di Novoli: “Su loro sollecitazione il gruppo ds e la maggioranza di centrosinistra sia nel 2004 che nel 2005 avevano insistito per finanziare quest’opera strategica.”
A quanto pare i piaggesi, e coloro che con sacrificio scelgono il treno all’automobile, non hanno saputo “sollecitare” a dovere chi amministra la città.

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