Staffetta dell'acqua, privata. A Firenze i Comitati invitano alla contestazione

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le contestazioni ad Ancona

Passerà da Firenze giovedì 29 la prossima tappa della “staffetta dell’acqua”, con partenza alle 18.00 da piazza del Duomo e arrivo alle 18.30 in piazza della Signoria intorno al fontanello.

L’evento è organizzato da Federutility che usa l’acqua e il referendum per farsi pubblicità, spendendo con le nostre bollette la somma di 450.000 euro tra Festival dell’acqua di Genova e Staffetta dell’acqua in tutta Italia.

Le società associate a Federutility infatti hanno voluto il Festival, a loro dire, in continuità con il referendum. Una lettura che distorce la realtà, dato che Federutility era tra gli avversari più convinti della campagna referendaria per l’Acqua Bene Comune.
Il Festival è partito da Genova e sta girando tutta l’Italia con la “staffetta dell’acqua”, per portare dovunque il suo ingannevole messaggio pubblicitario. Le società che fanno parte di Federutility gestiscono il Servizio idrico in Italia (e all’estero), oltre ad altri servizi come i rifiuti e l’energia; sono Società per Azioni di cui molte quotate in Borsa che nulla hanno a che vedere con la gestione pubblica dell’acqua essendo quelle che speculano e fanno profitti sull’acqua.

Il prossimo passaggio della “staffetta dell’acqua” avverrà giovedì 29 settembre nella nostra città. Il Comitato fiorentino “2 Si per l’acqua bene comune”, denuncia i contenuti di questa manovra pubblicitaria (pagata con le bollette di tutti), del tutto fuorviante rispetto all’esito referendario, da parte di Federutility. Federutility, per bocca del suo presidente Roberto Bazzano, si è apertamente e pubblicamente pronunciata contro i referendum e a favore dei profitti sull’acqua. La “staffetta dell’acqua” vuol far credere che le multiutility gestiscono il Servizio Idrico nell’interesse dei cittadini. L’esperienza dimostra ampiamente il contrario e 27 milioni di elettori si sono espressi per una gestione pubblica e partecipativa dell’acqua. I nostri amministratori locali che saranno presenti invece di fare passerelle mediatiche e di sponsorizzare pubblicità ingannevoli, si impegnino immediatamente per applicare la volontà popolare: togliere subito i profitti dei gestori dalle bollette e ripubblicizzare il servizio idrico.

Invitiamo perciò tutte e tutti ad essere presenti, con bandiere e oggetti più rumorosi possibile, giovedì alle 17.30 in piazza del Duomo a Firenze, e ci sposteremo in seguito in piazza della Signoria per manifestare il nostro dissenso al messaggio ingannevole che vogliono portare i privatizzatori dell’acqua e per sostenere pubblicamente ancora una volta che al risultato del referendum deve essere data immediata attuazione.

Comitato 2sì per l’acqua bene comune di Firenze

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