19 dicembre 2018

Speciale TAV – Il cantiere statisticamente più sicuro d'Europa!

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Cosa prevede il contratto sulla sicurezza dei cantieri?
Il contratto prevede l’applicazione delle norme in materia. L’azienda è la principale responsabile e deve garantire condizioni di massima sicurezza. A livello locale un percorso legislativo delle Regioni Toscana e Emilia Romagna ha portato all’attivazione di un servizio tipo medico di famiglia per i lavoratori e alla predisposizione di meccanismi di sicurezza all’interno della galleria collegati direttamente con il 118.

I lavoratori lamentano il fatto che queste norme di sicurezza non vengono rispettate e forse i tre incidenti mortali avvenuti sulla tratta insinuano qualche dubbio…
I dati statistici parlano di un’incidenza di infortuni per gravità e frequenza che diminuisce di settimana in settimana. Sono i cantieri più sicuri d’Europa. Per quanto riguarda gli incidenti mortali, la situazione è andata male perché ci sono comunque tre morti, ma è andata molto meglio dei 70 che ci si aspettavano. Dati su opere analoghe indicavano che la media dei decessi in fase di lavorazione era di uno a km: oggi siamo a 70 km di galleria, quindi, gli interventi effettuati risultano significativi.

Anche per quanto riguarda il grave incidente dello scorso febbraio?
Il problema è che l’incidente è avvenuto in una galleria di recente costituzione dove si sta lavorando prima ancora dell’attivazione del sistema di sicurezza previsto, così lì non ci sono i segnalatori di SOS.

E questo è regolare? Ci sono indagini in corso?
Questo non lo so. Non è regolare, ma non compete a noi dare o non dare all’azienda l’autorizzazione per lavorare.

Sulla sicurezza dei lavoratori può incidere forse anche il fatto che gli operai fanno 48 ore filate in galleria? Cosa dice il contratto a riguardo?
Non fanno 48 ore settimanali. Dicono che le fanno perché non sanno fare la media, ma l’orario di lavoro è modulato su una media annua. La loro media è di 41-45, perché fanno sei giorni di lavoro più uno di riposo, poi altri sei più due di riposo e poi sei e tre di riposo. E fanno sei settimane di ferie l’anno.

Alcuni lavoratori sostengono di non aver mai visto scendere una squadra completa in galleria. Che verifiche fate in merito?
E’ un problema sul quale si lavora male perché sulla carta le squadre sono assolutamente complete. Ogni volta che riceviamo segnalazioni dai lavoratori facciamo l’incontro con CAVET.

E risulta sempre tutto regolare?
Al massimo mancano due o tre lavoratori perché sono in malattia.

Per quanto riguarda i rapporti interni al sindacato, Pietro Mirabelli, delegato FILLEA-CGIL riconfermato con il maggior numero di voti alle ultime elezioni dice che ha dovuto raccogliere le firme per auto-ricandidarsi. E’ vero?
Non è assolutamente vero. Gli iscritti al sindacato hanno deciso la lista iniziale e il nome di Pietro non c’era. La raccolta delle firme c’è stata per convocare una nuova assemblea, ma non è stato l’elemento che ha deciso per la sua candidatura.

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