15 dicembre 2018

Speciale Porto Alegre/WSF2002 – Un Forum più africano

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Da trenta a duecento delegati, da una presenza quasi simbolica a un ruolo importante nel comitato internazionale: lo ‘spazio africano’ al Forum sociale mondiale e’ molto cresciuto rispetto a un anno fa. Per Taoufik Ben Abdallah, tunisino attivo in Senegal, rappresentante del Forum sociale africano, e’ l’esito di un percorso di crescita della societa’ civile africana. ‘A Bamako all’inizio di gennaio ci siamo incontrati per il primo Forum africano: abbiamo cominciato a conoscerci, a mettere insieme una rete. Sui temi del debito, della pace, del neo colonialismo che soffoca l’Africa, abbiamo avuto discussioni importanti e approfondite. Abbiamo iniziato a elaborare proposte: la nostra presenza a Porto Alegre e’ il primo frutto di questo lavoro. Ora il nostro obiettivo e’ il rafforzamento dei legami coi movimenti sociali nel resto del mondo’. Nella prima giornata di lavori del Forum mondiale, durante la Conferenza speciale Africa-Brasile, la ministra del Mali Aminata Traore’ ha insistito su due concetti: da un lato ‘l’alleanza strategica fra i popoli del continente e la diaspora africana’, dall’altro il ‘recupero della memoria’. ‘L’Africa ha bisogno di tutte le sue forze – ha detto -. Il colonialismo ha destrutturato l’economia e la societa’ del continente: l’Africa deve guadagnare un suo spazio nell’economia mondiale a partire da questo dato storico. Anche la questione del debito estero va impostata in questa logica: in passato ci hanno tolto risorse e inflitto sofferenze ma lo schiavismo non e’ mai stato contabilizzato. I cosiddetti donatori hanno gia’ preso. Percio’ l’Africa ha bisogno della sua memoria’.

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