24 settembre 2018

Speciale Porto Alegre/WSF2002 – Le reti dell'economia solidale protagoniste del Forum Sociale Mondiale

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Una pioggerellina leggera e rinfrescante accoglie le decine di migliaia di delegati e partecipanti nella giornata inaugurale del secondo Forum Sociale Mondiale a Porto Alegre. C’e’ ancora tempo per la marcia per la pace di apertura, il videomessaggio di Galeano a narrare un’altra storia per il nuovo millennio, per l’appello ai valori della solidarieta’ di Frei Betto, per la messa cantata interconfessionale diretta da Martinho Lutero. Chi sfoglia i quotidiani brasiliani viene colpito dal fermento che da settimane accompagna la preparazione del Forum e i numerosi eventi collegati, dal Forum degli Enti Locali all’accampamento dei giovani intitolato a Carlo Giuliani.

‘Qui un altro mondo e’ possibile’ campeggiano le scritte dagli autobus e dai cartelloni pubblicitari e la carta dei principi del Forum invita tutti i movimenti sociali, gli attori locali, le reti internazionali a partecipare a questo processo di scambio e costruzione. Non proprio tutti: la chiara opzione per la pace sbarra l’invito a un gruppo collegato all’ETA, mentre ‘sconsiglia’ la partecipazione al primo ministro belga Guy Verhofstadt per manifesta ‘difesa degli interessi neoliberisti’, secondo Candido Grzybowsky del comitato organizzatore.
I ministri francesi al Forum cercano invece legittimita’ a fianco delle esperienze di lotta brasiliane, a cominciare dai Sem Terra: Guy Hascoet, ministro dell’economia solidale, appare ritratto dai quotidiani locali mentre fa onore ad abbondanti porzioni di churrasco nell’ ‘assentamento’ dei Sem Terra di Capela, dove e’ nata la cooperativa agropecuaria Nova Santa Rita. Ministro e Sem Terra sottolineano l’importanza dell’accesso al credito e delle reti di economia solidale. La mancanza di risorse finanziarie a disposizione delle cooperative sociali frena gli investimenti che permettono innovazione e autogestione delle attivita’. E’ uno dei problemi cui cerca di far fronte l’ampio arco di reti di economia solidale, protagoniste di uno degli assi di lavoro principali, con un’intera sessione del Forum il primo febbraio e relatori come Rosa Guillen (Red Latinoamericana Mujeres Trnsformando la Economia, Peru’) e Jose’ Luis Coraggio (Universita’ G.Sarmiento, Argentina).
Il progetto di Hascoet di Risparmio Popolare in Francia (70 milioni di euro raccolti nel 2001 finalizzati all’economia solidale, 700 milioni in previsione entro il 2006) avra’ cosi’ modo di confrontarsi con le numerosissime esperienze concrete, dal microcredito alle banche del tempo e i progetti di banche etiche che guardano spesso all’esperienza italiana di Banca Etica come ad un modello.
Il tema del credito e’ stato fra i temi centrali anche all’Assemblea generale di Habitat International Coalition che ha in Etimos uno dei suoi principali interlocutori. Proprio il giorno dell’inaugurazione del Forum un centinaio di ‘senza casa’ appartenenti al Movimento Nacional de Luta pela Moradia hanno occupato un edificio abbandonato nel centro di Porto Alegre per protestare contro le politiche di privatizzazione del Governo e per chiedere che si diano risposte concrete alle richieste dei milioni di persone senza casa in Brasile.

Jason Nardi

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