19 settembre 2018

Spazi Liberati: "Domani ci riprendiamo treni e stazioni". Appuntamento a Castello e SMN

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un treno pendolari

“I cittadini hanno bisogno di servizi pubblici dignitosi”
Appuntamento domani 16 febbraio alle ore 10 alla Stazione SMN e alle ore 12, 30 alla Stazione di Castello per la giornata indetta dal Ciufer

Spazi Liberati aderisce alla giornata di sensibilizzazione promossa dal CIUFER (Comitato Italiano Utenti delle Ferrovie Regionali) e da movimenti e associazioni nazionali per il 16 febbraio dalle ore 10 alla Stazione SMN e dalle ore 12, 30 alla Stazione di Castello.

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“Da tempo in Italia si è scelto di privilegiare le linee ad Alta Velocità. Nell’ultimo decennio il rapporto tra gli investimenti per servizi ordinari e regionali e quelli per l’AV è stato di 4 a 100. Mentre il rapporto fra utenza (pendolari) sulla breve percorrenza e utenti del TAV risulta del tutto inverso: 2, 9 milioni spostamenti locali giornalieri contro 300 mila spostamenti sulla lunga distanza. Inoltre il TAV: favorisce le relazioni fra le metropoli d’Italia, spesso marginalizzando il resto del territorio; è fruibile solo dalle popolazioni del Nord Italia; ha tariffe costose quindi discriminanti; non si integra con le reti regionali; non raggiunge le aree periferiche, collinari e montane.

Invece il servizio ferroviario regionale ha subito: manutenzioni ritardate o non eseguite, fino a rendere le linee impraticabili o spezzate in tronconi di scarsa utilità; tagli di migliaia di km di linee; cancellazione di migliaia di corse; cancellazione dei treni a lunga percorrenza fra Nord e Sud del paese e treni notte; l’imposizione di coincidenze estremamente scomode; invecchiamento del materiale rotabile, senza rinnovo o potenziamento adeguato; peggioramento continuo dei servizi in termini di offerta e qualità (pulizia, servizi agli utenti, sicurezza); orari mal concepiti, non coordinati, spesso modificati senza preavviso, sempre più frequenti soppressioni di corse; aumento dello stress lavoro-correlato per i capitreno e conseguente peggioramento delle condizioni di sicurezza a bordo.”

Spazi Liberati si unisce alla denuncia di pendolari ed utenti dei treni regionali, sottolineando la complicità della Regione Toscana con le scelte di FS. In particolare, nella nostra Regione il servizio garantito dalla linea ferroviaria Firenze-Viareggio è ad alto rischio di estinzione, a causa della possibile soppressione di 6 piccole stazioni considerate “secondarie” e quindi non meritevoli di essere raggiunte da un servizio pubblico. Tutto ciò mentre si sprecano soldi dei contribuenti nel tentativo (per ora bloccato da un’indagine della magistratura che ha evidenziato pesanti ipotesi di reato per funzionari delle FS, pubblici ufficiali e imprese coinvolte) di scavare un tunnel di 7 chilometri sotto la città di Firenze, mentre si tagliano risorse per il trasporto pubblico locale e il Comune di Firenze privatizza l’Ataf cedendola a un prezzo risibile, proprio a FS.

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Spazi Liberati è:
Abitanti a piede libero (PT), Associazione culturale Dietro le quinte (Po), Associazione Pantagruel (FI), Comitato No Tunnel Tav (FI), Comitato contro la terza corsia Firenze-Mare, Comitato contro la privatizzazione di Ataf (FI), Comitato San Salvi chi può (FI), Comunità delle Piagge (FI), Coordinamento comitati Ato Toscana centro, Fondo etico e sociale delle Piagge (FI), Forum toscano dei movimenti dell’acqua, Fuori binario (FI), l’Altracittà – giornale della periferia (FI), Lo Sbertoliano (PT), Mag Firenze (FI), Medicina democratica (FI), PerUnaltracittà – lista di cittadinanza (FI).

Contatti: spaziliberati@gmail.com, spaziliberati.wordpress.com, facebook: spaziliberati, twitter:spaziliberati,
Per ulteriori info sul CIUFER: http://www.classactionromanettuno.org

0 Comments

  1. Luigi Passarella

    Siete il raggruppamento di quelli del no, di quelli che tirano indietro e che poi pretendono che tutto vada bene. Guardatevi un pò allo specchio. Cordialmente Luigi Passarella

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  2. maurizio sarcoli

    Non capisco il messaggio precedente: io uso esclusivamente i mezzi pubblici e noto uno spostamento negli ultimi anni su progetti giganteschi come la TAV mentre il trasporto locale aumenta di prezzo e diminuisce l’offerta: la tratta ferroviaria Empoli-Siena ad esempio non funziona bene, ma anche il servizio ATAF nel recente passaggio di proprietà mi pare abbia peggiorato l’offerta, specie per i tagli di alcune corse in fasce strategiche (es. la linea 35 nell’orario delle uscite da scuola). PER ME è EVIDENTE CHE LO STATO INVESTE SEMPRE MENO NEL TRASPORTO LOCALE e a caduta si afferma la privatizzazione e il concentramento in poche aziende consorziate a livello regionale (penso al trasporto su ruota).
    In conclusione chiedo a Passarella come a tutti gli altri: ma dobbiamo per forza comprare l’automobile per spostarci, mentre risorse enormi sono investitte dall’Europa su una rete di trasporti che al pubblico costano una cifra insostenibile per uno stipendio medio?
    Io dico sì al trasporto pubblico per i pendolari, ma dico no alle grandi opere che passano sopra a tutto e tutti, questo non è progresso, come invece ha dimostrato d’essere la tramvia (la cui linea 2 è stata rimandata), ciao, Maurizio

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