20 settembre 2018

Spagna, quasi un terzo dell’elettricità è già rinnovabile

image_pdfimage_print

Mentre nell’Italia di Berlusconi e del Pd torna in auge il nucleare (quello di terza generazione, pericoloso e datato) nella Spagna di Zapatero le fonti rinnovabi hanno già raggiunto il traguardo Ue del 2020. Con 11 anni di anticipo. Ecco la cronaca da Peace Reporter.

Sembrava utopico il sogno spagnolo di chi scommise sulle energie rinnovabili, ma secondo Rete Eléctrica de España, impresa che gestisce la trasmissione dell’energia, l’obiettivo fissato dall’Ue è raggiunto. Tra gennaio e febbraio le fonti rinnovabili hanno prodotto in Spagna quasi il 30 percento dell’energia elettrica, complice anche la caduta dei consumi di energia (meno 2,9 percento in gennaio, meno 9,8 in febbraio) e le condizioni metereologiche favorevoli, con abbondanti pioggie e forti venti.

E’ prevedibile che le percentuali si mantengano costanti nei prossimi mesi, a fronte di una media del 18 percento nel 2008. Eolico e idraulico sono le rinnovabili di punta nel Paese iberico, seguono fotovoltaico e biomasse. Un presidente dell’Unione prese la Spagna come esempio, nonostante sia un Paese che conta numerose infrazioni in campo ambientale. L’energia è rinnovabile nei Paesi Ue in media per il 10 percento ma alcuni paesi sono ben lontani, come il Regno Unito che non raggiunge nemmeno il 5 percento o l’Italia che si attesta all’incirca sul 16 percento.

Le associazioni imprenditoriali che investono sull’eolico sottolineano che nel 2008 si è evitata l’importazione di 1,200 milioni di combustibili fossili, evitando l’emissione di 20 milioni di tonnellate di CO2 e generando 40 mila posti di lavoro. La Spagna è in sella all’obbiettivo fissato dall’Ue per il 2020, che impone il 40 percento di produzione di energia elettrica da rinnovabili.

[Fonte: Peace Reporter]

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *