Sotto il tappeto?

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I rifiuti radioattivi sono di 3 categorie, secondo il tempo di decadenza, ovvero quanto ci mettono a non essere più radioattivi. Da qualche mese a qualche anno per la prima categoria (rifiuti da impieghi medici), centinaia di anni per la seconda, migliaia di anni per la terza. In quest’ultima rientrano il combustibile irraggiato e i rifiuti contenenti plutonio.
Un reattore nucleare di media potenza produce ogni anno 100 mc di rifiuti di seconda categoria e 30 tonnellate di combustibile di terza categoria. I rifiuti di seconda categoria dopo essere stati trattati vengono smaltiti in depositi superficiali o a bassa profondità; i rifiuti di terza, dopo il trattamento, devono essere smaltiti in formazioni geologiche a grande profondità e necessitano fino a centinaia di migliaia di anni per raggiungere livelli di radioattività paragonabili al fondo naturale.
Non esiste in Italia né un deposito centralizzato per la raccolta dei rifiuti, né un sito di smaltimento definitivo per i rifiuti a bassa attività. I rifiuti sono accumulati in gran parte allo stato originale presso i rispettivi siti di produzione.

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