Sono profughi, sgomberiamoli

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Prima c’è stata l’irruzione di una quarantina di vigili urbani, arrivati
in forze per staccare l’unico rubinetto dell’acqua presente, fuori
dell’edificio. Poi la visita di cortesia dell’assessore Cioni, che ha verificato
la situazione e preannunciato lo sgombero.
Stiamo parlando dell’ex succursale di Agraria in via Pergolesi, occupata
dallo scorso novembre da circa 150 somali richiedenti asilo.
Già dopo il blitz della Polizia Municipale, motivato dalle proteste
del vicinato per la scarsa igiene e sicurezza, il Movimento di Lotta
per la Casa aveva sporto formale denuncia contro il Comune di Firenze
alla Corte Europea di Strasburgo, per omissione di soccorso e
violazione del diritto internazionale in materia di protezione umanitaria.
Ma questo non ha cambiato la linea dell’amministrazione comunale,
che, in totale antitesi con le parole dialoganti dell’assessore
regionale alla casa Baronti, invece di cercare soluzioni o imbastire
progetti reali di inserimento negli affitti, pensa solo a spostare i problemi
altrove.
I primi somali, scampati alla guerra, sono giunti a Firenze nel gennaio
2004. Da allora, secondo i rappresentanti del Movimento, né
Palazzo Vecchio, né la Prefettura, in qualità di ente preposto e facente
le veci dello Stato, si sono impegnati a trovare una soluzione
all’emergenza. Queste persone, tra cui donne e bambini, vivono in
condizioni di totale precarietà, senza acqua né elettricità, parte in
via Pergolesi, parte in viale Guidoni.

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