24 settembre 2018

"Sono un vero fascista" e bastona il clochard

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di Laura Montanari

Due ragazzi con le teste rasate hanno preso a cinghiate e a calci un clochard albanese di 47 anni. E´ accaduto alle due della notte, in via Nazionale, a ridosso della stazione di Santa Maria Novella. «Passavo con il taxi e ho visto due ragazzi che minacciavano quel viandante accanto ai cartoni su cui dormiva all´altezza del vecchio cinema Apollo» racconta P.C., 38 anni il tassista che ha dato l´allarme al 112 e che con la sua macchina si è messo a seguire gli aggressori che scappavano.Il clochard è stato picchiato e minacciato: ha una ferita alla testa. E´ stato soccorso da alcuni passanti e medicato dall´ambulanza lì fra i suoi cartoni sul marciapiede e avanzi di biscotti, un pezzo di pane, un uovo sodo. Non ha voluto andare in ospedale, non ha collaborato coi carabinieri per il riconoscimento dei responsabili. Probabilmente, come molti che vivono in strada, ha paura o teme l´espulsione in quanto irregolare. Supplicava gli aggressori: «Andate via, andate via», una ragazza racconta di aver sentito anche: «Non sono io quello che cercate». Due giovani, uno di 21 anni di Rignano, disoccupato e uno di 19 di Pontassieve, idraulico, sono stati rintracciati, riconosciuti da alcuni testimoni e denunciati dai carabinieri per lesioni aggravate in concorso. «Mi hanno detto che erano scappati in direzione della Fortezza – racconta ancora il tassista – e mentre i militari li identificavano uno a cui è stato chiesto se avesse droga addosso ha risposto “io sono un vero fascista”». I due facevano parte di un gruppetto di sette: cinque rintracciati, due fuggiti, tutti fra i 18 e i 21 anni.

Il tassista in transito da via Nazionale aveva notato dall´altra parte della strada alcune persone che guardavano in direzione del cantiere dell´ex cinema Apollo senza intervenire: «Ho visto due giovani che stavano insultando il clochard mi sono fermato e ho abbassato il finestrino per dire di smetterla. Uno mi ha detto: “Ecco c´è anche il tassista che rompe i c…” e minacciavano con la cintura tolta ai pantaloni quell´uomo. Io mi sono allontanato per cercare soccorsi, mi hanno detto che poi l´hanno buttato a terra e colpito con calci e cinghiate. Ho chiamato il 112, cercato di inseguire un´auto della polizia. Non ce l´ho fatta e sono tornato indietro. Nel frattempo gli aggressori erano scappati e la gente stava soccorrendo quel poveretto. Con la macchina li ho trovati in via Faenza, nascosti nell´androne di un palazzo, mi hanno riconosciuto e sono scappati di nuovo». Li hanno rintracciati i carabinieri. «E´ stato terribile vedere quell´uomo che sanguinava alla testa, così magro e indifeso fra i suoi cartoni sul marciapiede e quei ragazzi che lo picchiavano e nemmeno si curavano della gente…» riferisce P.C.

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