Solo tre elettori di Rifondazione su dieci hanno scelto Spini come sindaco. E nessuno del Pd

Due elettori su dieci tra coloro che hanno votato Rifondazione alle Europee ha poi scelto il candidato di destra Giovanni Galli alle elezioni amministrative. Un altro 25% ha invece dato la sua fiducia direttamente a Matteo Renzi, mente il 16% ha diretto la sua preferenza su Ornella De Zordo. Da questi numeri si evince che solo tre elettori di Rifondazione Comunista su dieci hanno accettato il candidato imposto dal partito Valdo Spini, ovvero colui che il nostro giornale ha definito un bluff per l’elettorato tradizionale della sinistra fiorentina che però stupido non è, e con il voto lo ha dimostrato.

L'analisi del voto fiorentino. [Fonte grafica Corriere Fiorentino]
L'analisi del voto fiorentino. Clicca per ingrandire. Grafica Corriere Fiorentino
E’ quanto emerge dall’analisi completa dei flussi elettorali elaborata dal Cise (Centro Italiano Studi Elettorali) dell’Università di Firenze, che ha realizzato un approfondimento sulle 361 sezioni fiorentine stimando i flussi di voto tra chi ha votato i partiti alle europee e la scelta del candidato sindaco.

Se a questo si aggiunge l’analisi della novità di quest’anno, ovvero che Rifondazione Comunista si presentava con un unico simbolo insieme ai Comunisti Italiani, si scopre che i voti sono passati dai 25.411 complessivi del 2004 ai 4.937 del 2009, un vero e proprio tracollo da addebitare a nostro avviso alle scelte scellerate della dirigenza del partito fiorentino che ha scelto un candidato dal passato politico quantomeno discutibile.

Un passato che diventa presente, se sono vere – e lo sono – le dichiarazioni rilasciate in questi giorni alla stampa da Valdo Spini, pronto a traghettare la sua persona verso lidi più confortevoli dell’opposizione, verso quella maggioranza che molto probabilmente si consoliderà a Palazzo Vecchio dopo il ballottaggio. Spini sta provando infatti in tutti i modi a farsi accogliere dal centro-sinistra fiorentino che eleggerà Matteo Renzi sindaco. Al rifiuto di Renzi di qualsiasi apparentamento «nessun accordicchio» ha dichiarato, Spini ha invocato prima la moral suasion del PD nazionale e oggi addirittura butta l’amo verso Giovanni Galli. Intervistato dalla Nazione a precisa domanda se fallito l’accordo con Renzi, farà apparentamento con Galli, risponde: «Incontreremo Galli e sentiremo, certo noi ci rivolgiamo in particolare alle forze di centrosinistra. Vedremo…».

Dimenticavamo, Spini esercita un fascino particolare anche verso l’elettorato razzista della Lega: il 9% di chi l’ha scelta alle europee lo ha poi votato alle comunali.

Altra rilevazione interessante. Spini è stato definito colui che avrebbe attratto voti dei delusi del Pd: se ciò è successo si sono dimenticati di segnare il suo nome sulla scheda.