Sollicciano, detenuti contro politici: "Siete qui per lavarvi la coscienza"

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di Ernesto Ferrara da Repubblica Firenze

“Chiediamo che le cose dette oggi non siano solo parole, visto che molte sono le stesse cose dette sei anni fa nel precedente consiglio comunale qui a Sollicciano”, tuona prima Agnese. “Mi auguro che questo non sia per voi solo un momento per lavarvi la coscienza, ma che possa servire per cose concrete”, rincara la dose Daniele. E’ la pancia di Sollicciano che si ribella alla politica. Agnese e Daniele sono due dei 980 detenuti del penitenziario fiorentino: tocca a loro parlare a nome del popolo di Sollicciano di fronte al consiglio comunale di Firenze che si riunisce in seduta straordinaria nella sala cinema del carcere a sei anni di distanza dall’ultima volta. E la beffa è che, fanno notare entrambi, i problemi sono sempre gli stessi.

Il sovraffollamento prima di tutto: prima di Natale c’erano 1024 detenuti quando la capienza sarebbe di meno di 500 persone e quella tollerabile di 800. Oggi ci sono 980 detenuti che vivono anche in 4 in celle di 12 metri quadri, passeggiano in corridoi dove piove, si affacciano a terrazzini pieni di guano e infiltrazioni, si fanno la doccia spesso senza acqua calda. Il tetto inoltre non è mai stato riparato del tutto. E non finisce qui. Ieri il consiglio comunale di Firenze è tornato a farsi vivo e si è parlato di sovraffollamento ma anche della questione della presenza dei figli in carcere o della mancanza di acqua calda per le docce. Nella sala cinema dell’istituto c’erano circa 150 detenuti: alcuni sono anche intervenuti nel dibattito, al quale hanno preso parte tra gli altri, il sottosegretario alla giustizia Giacomo Caliendo, parlamentari, il garante dei diritti dei detenuti del Comune, Franco Corleone e il direttore del carcere, Oreste Cacurri.

L’annuncio più importante è arrivato da Caliendo: “Sono previsti impegni per 16,5 milioni di euro nel 2012-2013 in Toscana: di questi, 3,2 saranno spesi nel carcere di Solliccano per il rifacimento dell’impianto elettrico”. Caliendo ha anche garantito il suo impegno per un contributo di 100 mila euro per dare avvio subito “a lavori più urgenti a Sollicciano, rispetto ai progetti che riguardano interventi strutturali, per le cucine o per la mancanza di acqua calda per le docce”. Il sottosegretario ha poi sottolineato: “Dobbiamo renderci conto che il sovraffollamento nelle carceri non è frutto di una politica degli ultimi anni, ma di una politica che dal dopoguerra ad oggi ha visto il ricorso alla sanzione penale come unica sanzione, senza possibilità di sanzioni alternative”. “Dobbiamo tenere conto – ha continuato – anche del fatto che questo Governo non vuole ricorrere a ipotesi di indulto e amnistia”. “Occorre fare in modo – ha concluso – che ci siano strutture idonee per garantire il trattamento di recupero e che alla privazione della libertà non si aggiungano ulteriori pene”.

Il garante Corleone ricorda che il problema principale è quello dei tossicodipendenti: “Sono circa il 30% del totale dei detenuti, se i reati di tossicodipendenza fossero depenalizzati e queste persone fossero fuori dal carcere il problema del sovraffollamento non si porrebbe”. Il direttore Cacurri ha ricordato che ”la popolazione carceraria e’ intorno ai mille detenuti, il doppio della capienza regolamentare” ed ha sottolineato che ”il Consiglio ha dimostrato attenzione particolare per Sollicciano che non puo’ essere lasciato solo: c’e’ carenza di risorse e speriamo che questa seduta possa servire a portare qualcosa di concreto”. Per Corleone ”Sollicciano deve diventare un luogo di civilta’: le persone detenute non devono essere vittime. Il sovraffollamento e’ provocato da leggi criminogene che portano a questa situazione, cioe’ leggi che portano in carcere persone che probabilmente potrebbero non essere qui; e penso al 30% di tossicodipendenti”. ”Alla cronica diminuzione di personale – ha detto l’assessore alle politiche sociosanitarie, Stefania Saccardi – si accompagna ormai costantemente l’aumento del numero di detenuti. Siamo ormai giunti al limite del rispetto della dignita’ delle persone ed e’ insopportabile una politica giudiziaria fatta di proclami senza mai un gesto concreto e un investimento economico anche modesto”. L’assessore ha poi annunciato che la casa di accoglienza donne ”si fara’ in una struttura della Caritas a Scandicci, di 6 posti” e che ”noi siamo disponibili a ragionare su una struttura per la semiliberta’, ma vorremmo vedere un po’ di impegno del ministero. Per quanto riguarda l’istituto di custodia attenuata per madri e bambini e’ in corso di realizzazione l’accordo definitivo”.

Oggi a Sollicciano sono anche intervenuti il provveditore toscano dell’amministrazione penitenziaria, Maria Pia Giuffrida, il presidente del Tribunale di sorveglianza di Firenze, Antonietta Fiorillo, la senatrice Silvia Della Monica, coordinatrice del Forum giustizia del Pd toscano, il senatore radicale Marco Perduca, l’onorevole Gabriele Toccafondi e il senatore Achille Totaro, rispettivamente coordinatore e vice coordinatore del Pdl fiorentino che si sono detti ”soddisfatti” della conferma data dal sottosegretario Caliendo ”sulle 3000 nuove assunzioni, nei prossimi anni, di agenti di polizia penitenziaria, che riguarderanno anche Sollicciano”.

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