Solidarietà e assistenza dalle Piagge agli sgomberati di Sesto. Sdegno per l'azione del sindaco Gianassi

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Alle sei del mattino di ieri le forze dell’ordine, su mandato del Comune di Sesto Fiorentino, hanno iniziato le procedure di sgombero dell’area Osmatex in via Lucchese all’Osmannoro (FI). All’interno dell’area vivevano più di un centinaio di persone tra cui anziani in precarie condizione di salute e almeno sei minori di cui un neonato di appena dieci giorni. A queste persone, che erano sistemate tra l’edificio dell’ex-fabbrica e alcune baracche, è stato dato solo il tempo di raccogliere pochi effetti personali senza possibilità di rientrare per raccogliere coperte e vestiti.

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Due donne senza niente, mentre preparano il cibo alla Osmatex. Sono state cacciate dal sindaco Gianassi

Lo sgombero è avvenuto a seguito di un’ordinanza del Sindaco Gianassi, ed è stato eseguito dalle forze di polizie senza alcun preavviso e per le persone allontanate non è stata prevista alcuna sistemazione. Mentre Comune e istituzioni cittadine non rispondono fino in fondo all’emergenza freddo, nella “solita” periferia, “altre” istituzioni creano situazioni di disagio e di emergenza a cui stanno cercando di riparare associazioni e gruppi di volontari. Un dettaglio che può  spiegare questa apparente contraddizione è l’etnia rom a cui appartiene il gruppo delle persone allontanate.

La Comunità di Base delle Piagge e Cantieri Solidali, Laboratorio Politico della Comunità, denunciano e condannano l’accaduto e chiedono a tutti i cittadini sensibili di manifestare la loro indignazione per l’ennesimo atto di intolleranza e di contribuire alla mobilitazione per fornire assistenza alle persone in stato di bisogno.

In questi giorni, al Centro Sociale Il Pozzo, Via Lombardia 1P, è possibile portare abiti pesanti e coperte ed avere maggiori informazioni su come organizzare gli intereventi di sostegno. Informazioni allo 055/373737.

0 Comments

  1. Sabatino

    Vergogna, vergogna, vergogna…non saprei cosa altro dire di fronte a quest’atteggiamento disumano e sadico di chi si arroga il diritto di decidere simili nefandezze. Aspettare il periodo più freddo dell’anno, in piena emergenza freddo per mettere sulla strada decine di famiglie con vecchi e bambini,
    Complimenti sindaco Gianassi spero che i suoi figli si vergognino di Lei !!!

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  2. Pierluigi Ontanetti

    ….non possiamo più parlare neanche di “arroganza”…..le dittature cominciano così!!!!!…ed è tutto “legale” compresa la merda che quotidianamente producono.
    Sta a noi tentare di RESISTERE e dar voce alla LEGITTIMITA’……….
    gigi ontanetti

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  3. LUCIA

    Non so come puo’ esistere che noi siamo buoni solo x Natale.Facciamo tanti bei pensierini, e poi a gennaio buttiamo x la STRADA ;donne, bambini,anziani ,anche malati. Una persona ha subito un’amputazione ,e deve essere aiutata nello spostarsi,nonostante questo, niente ha impedito che anche lui fosse buttato fuori. VERGOGNA ! ! ! Troppo spesso ci dimentichiamo degli ultimi , di chi non ha niente ,all’infuori della dignita’. Ho visto persone rispettose ,educate ,chedere le cose con educazione ,e ringraziare poi .,hanno ormai una rassegnazione alle disgrazie. Sono impotenti e noi con gli impotenti siamo FORTI . CHE SCHIFO !! ! ! ! e mi fa schifo anche chi permette con il silenzio , con i lvoltare la testa dall’altra parte ;,questo.. LUCIA

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  4. mimmo

    E’ triste che difronte a queste sofferenze evitabili e provocate quasi con un preciso intento di crudeltà (cosa sarebbe cambiato se si fosse aspettato la fine dell’inverno?) sul gruppo facebook dei cittadini di Sesto (oltre 1.300 iscritti) nessuno ha reagito ad un messaggio di disprezzo per questo infame gesto.

    E’ indurito e corrotto l’animo delle persone. Aspettiamoci tempi bui.

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  5. Fabio Ceseri

    anche a Roma hanno fatto la stessa cosa. Centro destra e centro sinistra, non si distinguono. Che squallore !!!

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  6. Cooperativa Riciclaggio e Solidarietà Firenze

    L’atto commesso dall’amministrazione di Sesto è senz’altro violento e irresponsabile!
    Viola i principi di inclusione sociale, dignità dell’uomo, di convivenza civile.
    Irresponsabile per le conseguenze fisiche e morali di chi ha subito quest’atto, e stolto perchè non tiene conto del meccanismo di razzismo, degrado sociale, esclusione e violenza che contribuisce a perpetrare.
    Infine, riteniamo che l’atto commesso dall’amministrazione di Sesto vada contro quegli stessi principi di convivenza e fornitura di servizi sociale che dovrebbe invece garantire, promuovere e tutelare.
    Agli sgomberati di Sesto va la nostra solidarietà morale e materiale!

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