"Sognavamo pace e libertà…". I richiedenti asilo presidiano la Fortezza

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il presidio davanti alla Fortezza

Riceviamo e pubblichiamo la lettera con cui il presidio dei richiedenti asilo, chiede alle un incontro ufficiale per EMERGENZA UMANITARIA alle istituzioni comunali e provinciali.
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Alla cortese attenzione di:
-Sindaco di Firenze Matteo Renzi
-Vicesindaco di Firenze Dario Nardella
-Assessore alla Casa Claudio Fantoni
-Assessore alle Politiche socio-sanitarie e ambiente Stefania Saccardi
-Gruppi Consiliari Comunali
-Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi
-Assessore regionale al Welfare e politiche per la casa Salvatore Allocca
E per conoscenza a Laura Boldrini, portavoce dell’Alto Commissariato dell’ONU per i Rifugiati Politici.

Siamo un gruppo di oltre 70 richiedenti asilo somali, eritrei ed etiopi, accampati ormai da quarantotto ore in una tendopoli davanti alla Fortezza da Basso di Firenze con il sostegno del Movimento di Lotta per la Casa, CSA Next Emerson, Brigata di Solidarietà Attiva Toscana, Rete Insicuri, Spazio Kulanka e singoli cittadini.
Proveniamo da paesi in guerra da decenni, pensavamo di poter trovare finalmente nella moderna Firenze il necessario per poter ricostruire una nuova vita in pace e libertà. Adesso possiamo dire che ci sbagliavamo. Come rifugiati, ormai fuori da percorsi di accoglienza brevi e privi di sbocchi che il Comune e la Regione prevedono, ci troviamo senza un tetto sotto il quale vivere, pur avendone diritto come previsto dal nostro status.

Abbiamo deciso di allestire questa tendopoli per rompere l’aura di invisibilità che ci circonda, ma da ormai due giorni raccogliamo solo censura mediatica e silenzio.
È ora che chi di dovere si assuma le proprie responsabilità, senza più nascondersi dietro a scuse come il numero chiuso, l’assenza di fondi o ancor peggio l’indifferenza di chi ritiene la questione profughi ampiamente risolta dal tanto famigerato “modello toscano”.

Chiediamo un incontro per risolvere questa emergenza umanitaria e per poter discutere le seguenti rivendicazioni:
– Chiediamo che ci venga messo a disposizione uno stabile dismesso da autorecuperare ed autogestire, soluzione ben più economica dei tanti milioni di euro spesi nei percorsi ufficiali
– Chiediamo di poter ottenere la residenza per tutti in quanto cittadini della città di Firenze
– Chiediamo il rinnovo dei titoli di viaggio perché i nostri passaporti non sono riconosciuti a livello internazionale

Rimarremo qua accampati fino a che non otterremo l’incontro richiesto.

Assemblea dei richiedenti asilo somali, eritrei ed etiopi
Brigata di Solidarietà Attiva Toscana
Movimento di Lotta per la Casa
CSA Next Emerson
Rete Insicuri
Spazio Kulanka

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  1. red

    Firenze, tentato sgombero alla tendopoli di eritrei e somali

    FIRENZE – Tentato sgombero, questa mattina intorno alle 5, alla tendopoli di profughi eritrei, somali ed etiopi allestita dal Movimento di lotta per la casa in piazza bambine e bambini di Beslan, di fronte all’ingresso della Fortezza da Basso. Gli immigrati dormivano qui da quattro giorni, in protesta verso l’amministrazione comunale perché senzatetto.
    Gli agenti della polizia municipale hanno smontato tende e tavoli allontanando i migranti dall’accampamento. Intorno alle 7, quando la polizia ha cominciato a lasciare l’area, i migranti sono ritornati e hanno cominciato a montare nuove tende.
    “Da qui non ce ne andremo – ha annunciato Lorenzo Bargellini, leader del Movimento di lotta per la casa – finché non avremmo ottenuto dal Comune un alloggio dignitoso per questi profughi di guerre e dittature. Quella di stamattina è stata un’azione criminale, un’azione razzista. Speriamo che nell’amministrazione rientri il buon senso”. (redattore sociale)

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