17 novembre 2018

Software libero

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Il sito esordisce con una richiesta esplicita di diffusione della lettera indirizzata al MIUR (Ministero dell’Istruzione, lettera che chiede al Ministro l’introduzione di Software Libero (www.gnu.org – www.softwarelibero.org) all’interno dell’apparato scolastico e più in generale della didattica. L’adozione di questo tipo di software è promossa già da molte amministrazioni locali (in primis il Comune di Firenze http://www.interlex.it/pa/firenze.htm) ma anche da governi nazionali come quello tedesco (http://www.heise.de/newsticker/data/hod-10.06.02-000). L’adozione di questo software ha una duplice motivazione: dal punto di vista economico il Software Libero, e in generale i prodotti Open Source, escluse eccezioni, oltre che ‘liberi’ (nella concezione più ampia del termine, non soltanto col significato di ‘gratis’, si veda www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.html) sono anche gratuiti. Mentre per acquistare licenze per di software proprietario per un istituto scolastico è necessario un investimento di molte migliaia di euro, per realizzare la stessa informatizzazione con software libero, la spesa può aggirarsi attorno allo zero,(ad esempio il costo per la copia dei CD-ROM contenenti il software). Un’altra possibilità offerta dal Software Libero è quella di poterne diffondere copie tra gli studenti che ne facciano richiesta; in questo modo si approfondisce la conoscenza del personal computer non solo per funzioni di segretariato (vedi l’uso dei programmi di videoscrittura), ma, con un sistema come GNU/Linux, è possibile essere non soltanto passivi nella conoscenza dei programmi. Didatticamente la filosofia del Software Libero non può che essere vincente: dal punto di vista ‘etico’ il Software Libero permette una reale diffusione di conoscenze, senza porre limiti di sorta; copiare/distribuire/leggere codice di software proprietario può comportare multe salatissime e qualche anno di carcere; copiare/distribuire/leggere codice di Software Libero è esplicitamente previsto dalla licenza GNU/GPL (detta anche CopyLeft con un gioco di parole su CopyRight).Questa licenza permette, tra l’altro, di modificare tale codice non alterando però il tipo di licenza: in questo modo un Software Libero non può diventare Proprietario.
Qualche riferimento: www.gnu.org www.softwarelibero.org www.fsfeurope.org www.fsf.orgwww.stallman.org Nota: questo stesso scritto è stato realizzato con Software Libero VIM www.vim.org (n.p.)

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