13 dicembre 2018

Smog, Firenze già fuori legge per il 2009. Le proposte di Legambiente

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«Firenze è già “fuorilegge” per il PM10 nel 2009. Firenze ha infatti superato il limite consentito dei 35 giorni all’anno di sforamento della soglia di 50 microgrammi per metro cubo fissati dall’Unione Europea per le polveri sottili, più note come PM10, in quanto la centralina Arpat di via Ponte alle Mosse ha registrato il nuovo superamento sabato scorso, arrivando a 36 giorni». E’ quanto scrivono Angelo Cappelletti e Maurizio Da Re, rispettivamente presidente e responsabile mobilità di Legambiente Firenze, in una lettera aperta inviata ai capigruppo comunali di Firenze e consiglieri comunali componenti la commissione ambiente e trasporti di Palazzo Vecchio.

No smog, la campagna di Legambiente
No smog, la campagna di Legambiente

«Firenze ha superato i limiti consentiti annualmente per il PM10 – proseguono Cappelletti e Da Re – nonostante che in questi due mesi le condizioni meteo siano state largamente favorevoli a ripulire l’aria dagli inquinanti (esperti sostengono che è stato il periodo più piovoso degli ultimi 200 anni). Già nel 2008 il PM10 era aumentato rispetto agli anni precedenti, con 101 giorni di superamento dei valori limite (erano 76 nel 2007, 87 nel 2006 e 78 nel 2005) registrati nella centralina di viale Gramsci».

«Purtroppo abbiamo notato che la politica istituzionale e la campagna elettorale di questi mesi si sono dimenticati dei 300 morti ogni anno per smog – accusano i due rappresentanti di Legambiente Firenze – e che non si parla da tempo di nuovi provvedimenti per ridurre l’inquinamento atmosferico in città e nell’area fiorentina. Eppure non è forse proprio sotto elezioni che la politica dovrebbe dimostrare la sua capacità di prendere decisioni? Noi vogliamo che la politica sia in grado di prendere decisioni efficaci e di sviluppare iniziative e progetti utili».

Legambiente Firenze ribadisce le sue più recenti richieste per interventi immediati e presi anche in campagna elettorale:

1) riprendere la politica dei blocchi dei veicoli più inquinanti per le polveri fini, i veicoli diesel, con l’estensione del divieto di circolazione alle auto diesel euro 2 e ai furgoni euro 1 e 2, che inquinano tre volte di più delle auto euro 0 a benzina non catalizzate, ormai bandite da tempo, anche considerando che ci sono gli incentivi del Governo per la loro rottamazione;
2) limitare la circolazione nel centro storico dei furgoni merci diesel EURO 1 e 2, a favore di quelli elettrici e a basse emissioni, ibridi, gpl e metano;
3) accelerare e far decollare i progetti finanziati dalla Regione nel piano antismog, dal bike-sharing ai filtri antiparticolato alle marmitte degli autobus.

«Visto che è imminente l’approvazione del Bilancio di previsione 2009 del Comune – aggiungono i due ambientalisti – ci permettiamo di proporre anche lo stanziamento finanziario per un nuovo incentivo per abbonamenti triennali gratuiti al trasporto pubblico, da destinare a coloro – concludono Cappelletti e Da Re – che rottamano la loro auto senza acquistarne una nuova e senza quindi usufruire degli incentivi del Governo equivalenti a 1500 euro».

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  1. Per Unaltracittà

    Comunicato stampa Per Unaltracittà
    Lista di cittadinanza per le amministrative Firenze 2009
    http://www.perunaltracitta.orghttp://www.unaltracittaunaltromondo.it

    PM10, De Zordo: “Sforati i limiti europei, l’amministrazione fallisce ancora sulla salute dei cittadini”

    “L’inquinamento da PM10 fa ammalare e uccide 300 fiorentini l’anno. Eppure anche nel 2009 il limite consentito dei 35 giorni all’anno di sforamento della soglia di 50 microgrammi per metro cubo fissati dall’Unione Europea per le polveri sottili a Firenze è stato superato dopo soli 2 mesi e mezzo.” Lo ha dichiarato Ornella De Zordo di Unaltracittà commentando i dati diffusi oggi da Legambiente cittadina.

    “A quanto pare lo smog e la salute dei fiorentini non sono rientrati tra le priorità dell’attuale amministrazione, se dopo 10 anni di giunte guidate da Domenici siamo ancora in questa drammatica situazione. La prossima amministrazione dovrà farsi carico di questi aspetti come proprità assolute. E’ chiaro che da un lato andrà potenziato il verde pubblico, che attualmente sta subendo tagli a causa di varie cantierizzazioni; dall’altro va organizzata la pedonalizzazione del centro con nuovi servizi di bus ecologici; un sistema di carico-scarico merci con furgoni ecologici; va finalmente attuata una intermodalità tra diverse forme di trasporto pubblico: ferrovia metropolitana, bus, linea 1 della tramvia (quando sarà finita) il tutto collegato con un sistema di parcheggi scambiatori per auto e rastrelliere per bici. A questo si dovrà aggiungere, come afferma anche Legambiente, l’accelerazione dei progetti finanziati dalla Regione nel piano antismog del Comune, dal bike-sharing ai filtri antiparticolato alle marmitte degli autobus”.

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