Sicurezza, tante foto contro la “linea dura”

image_pdfimage_print

Si è fermato anche l’assessore alla Sicurezza del Comune di Firenze Graziano Cioni ai gazebo allestiti nei giorni scorsi in piazza della Repubblica. Forse si è sentito tirato in causa da “Il prossimo sono io”, fotopetizione organizzata dal Centro delle Culture di Firenze e alla quale hanno aderito numerosi gruppi e associazioni impegnati in città sui temi dell’accoglienza e delle marginalità. E sono già centinaia le persone che hanno deciso di “metterci la faccia”: farsi scattare una foto per denunciare quella che viene definita «la continua ricerca del capro espiatorio, che sia il lavavetri, il mendicante, il rom o chiunque altro». All’iniziativa ha aderito anche l’Assemblea Autoconvocata (nata all’indomani dell’ordinanza sui lavavetri della scorsa estate): «Intendiamo opporci alle campagne contro gli immigrati, al pacchetto sicurezza, ai regolamenti di polizia municipale che riducono gli spazi di libertà e di convivenza», dicono.

I promotori de “Il prossimo sono io” sono preoccupati da un «allarmante clima xenofobo e autoritario – denunciato fra gli altri da Amnesty International e dall’Onu – che imperversa in Europa e in Italia e di cui la nostra
città è spesso parte attiva». La fotopetizione prosegue ora spedita in un viaggio itinerante per la città. Obiettivo: distendere in Piazza Signoria uno striscione con migliaia di foto e mostrare così all’amministrazione comunale il volto dell’accoglienza e della convivenza fiorentina.
Il prossimo appuntamento per aderire è in occasione della notte bianca in Oltrarno, in programma domani, sabato 21 giugno: un gazebo allestito in via San Niccolò immortalerà altre facce. Le foto si possono inviare anche via e-mail all’indirizzo info@etnie.org.
Tutte le facce saranno pubblicate sul blog dell’iniziativa: http://ilprossimosonoio.blogspot.com

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *