17 novembre 2018

Siamo tutti trafficanti

image_pdfimage_print

Nello spostarsi in Firenze, non sfugge neppure al più distratto osservatore la quantità di mezzi in circolazione che avvelenando l’aria ostruiscono ogni via di passaggio. Sono talmente tanti, che all’unisono si fermassero nell’ora di punta, non basterebbe la superficie di Firenze per contenerli tutti e bisognerebbe farne delle cataste!

Aspettando il tram

Tutti ormai si sono accorti del processo di rinnovamento strutturale in corso in città: la tranvia è uno di questi. Da Scandicci alla stazione di Santa Maria Novella, la prima delle tre linee della tranvia fiorentina è in fase di costruzione. Le critiche non mancano ad un tracciato che per attraversare l’Arno e arrivare in centro, crea uno scempio sulla Piazza Poggi e sul parco storico delle Cascine. Migliaia di metri cubi di cemento andranno ad interrompere quel raccordo naturale tra il parco e il fiume per condurre la tranvia ad una curva ad S, degna di un rally di montagna. Dal Comune si giustificano dicendo che, essendo l’argine del fiume molto esposto, non c’è altro sistema che creare una curva secca in Piazza Poggi. Tra l’altro, la linea della tranvia attualmente in costruzione, passa praticamente sullo stesso percorso della linea Ataf 16 che, seppur conduca gli Scandiccesi alla stazione di Firenze in un quarto d’ora, è in sostanza sempre vuota. In ogni modo, una volta che il treno ci sarà, si penserà a fare anche gli insediamenti lungo il tracciato, magari sulle ceneri degli stabilimenti industriali che stanno chiudendo i battenti: Matec, etc…

Parcheggiare in salotto

Mentre è sempre più necessario connettere Nord, Sud, Ovest ed Est, nella Firenze congestionata si predilige ancora il modello centripeto, portando tutti in Piazza Duomo. Tutti in centro allora, magari anche in macchina? Per strutturare una viabilità basata sull’uso dei mezzi pubblici, sarebbe opportuno creare dei parcheggi scambiatori ben collegati con i servizi di trasporto, invece, se ne costruiscono alcuni in mezzo al deserto – quello al Warner Village – e altri quelli della Stazione e di Piazza Beccaria, sono pubblicizzati da Firenze Parcheggi come supporto per la fruizione del centro cittadino: “Da oggi è ancor più facile parcheggiare in centro”!

Euro Zero, problema vero?

Le contraddizioni non mancano neppure sulla questione degli agenti inquinanti. Mentre bloccare i mezzi Euro Zero sembra la panacea del problema, dall’Arpat hanno reso noto che un solo mezzo pesante inquina quanto 19 auto non catalizzate. Facendo un rapido calcolo si può stabilire che: bloccare i mezzi pesanti anche Euro 1 avrebbe efficacia doppia rispetto al blocco totale delle vetture Euro Zero. è comunque difficile stabilire quanto inquinata sia la città, poiché le centraline monitorano il PM 10 solo per 2 settimane al mese ed è quindi impossibile creare un tracciato del livello di inquinanti.

L’hai voluta la bicicletta?

Una soluzione ottima sarebbe l’uso della bicicletta che solo 8 fiorentini su 100 privilegiano. D’altraparte è un’impresa eroica circolare nel traffico con un mezzo a trazione umana. è vero che il 25% dei fiorentini possiede una bicicletta e la usa almeno tre volte a settimana, ma bisognerebbe aumentare le piste ciclabili, che come difetto hanno il costo esorbitante. Un metro di pista costa circa 150 €, un Km quindi 150.000! E’ altrettanto inutile, anzi dannoso, risparmiare sulla costruzione delle piste, perché qualora il ciclista prediliga la strada ad una pista piena di buche e quindi pericolosa, sarebbe completamente sprovvisto di tutela. Se l’auto lo investe, il ciclista ha torto avendo avuto l’obbligo di circolare sulla pista per lui predisposta. Le biciclette a Firenze sono davvero molte, ne sono state censite circa 13.000, peccato che per parcheggiarle tutte fuori dei marciapiedi o dalle transenne ci vorrebbero almeno altri 10.000 posti nelle rastrelliere. Il Comune ha intenzione di introdurre delle innovative rastrelliere per bloccare le biciclette al telaio, saranno ben 81, dislocate nelle piazze storiche. Un passo avanti, ma ne mancano ancora 9919!

I mostri di Santa Crocetta

L’edilizia selvaggia incalza: un viadotto enorme denominato by-pass attraverserà la valle sotto la Certosa, un tunnel (forse) collegherà Varlungo a Castello passando sotto le colline a Nord, e mentre la tranvia a zoppino arriverà alla Stazione, questa si clonerà creando un doppio in Via Circondaria dove un tempo c’erano i macelli. La nuova stazione per gli Eurostar, che prevede l’attraversamento sotterraneo del centro di Firenze, e che nessuno sa ancora dove reperire i fondi per realizzarla, è necessaria – dicono le amministrazioni – per lasciare spazio a Santa Maria Novella. Un innovativo, ma alquanto scadente nei risultati, sistema di treni regionali (Memorario) servirà, infatti, tutte le province toscane di un collegamento rapido e frequente con il capoluogo. I treni inoltre, serviranno da collegamento interno tra Rifredi, Campo Marte, Santa Maria Novella e chissà, forse anche la rinnovata Leopolda. Tutti questi treni, uniti alle tre linee di tranvia – da Scandicci, da Careggi e da Via Aretina – costituiscono la “cura del ferro”. Sperando che le profezie di Santa Crocetta – che nei primi anni del ‘500 predisse il crollo del Duomo per opera di un mostro metallico che l’avrebbe attraversato sotto terra – non si avverino, sembra proprio che Firenze tornerà ad essere una città con le rotaie.

Il blu e l’arancio

Non bisogna dimenticare che siamo i figli di quell’Italia degli Agnelli, che pur di vendere le proprie Fiat costruì un’immagine del mondo fatto di auto e di motori… ma adesso è tempo di togliere spazio alle macchine, relegarle in parcheggi pertinenziali, dimenticare la logica del business e creare un’autorità sulla mobilità.
All’inizio di Febbraio, un importante accordo è stato preso tra l’azienda Ataf e i suoi lavoratori. Una ricapitalizzazione di 23 milioni di Euro e una riorganizzazione del lavoro hanno fatto nascere una nuova azienda, che non guarda al profitto, ma ai risultati – così dicono dalla CGIL e dai COBAS. L’Ataf avrà in cura il trasporto su gomma e la tramvia per i prossimi trent’anni, ma è ancora tollerabile che così tante infrazioni stradali a Firenze rimangano impunite, mentre il parcheggio è: sanzione sicura?
Da tutti i fronti arrivano attacchi a Firenze Parcheggi che ha dipinto di blu le nostre strade, senza lasciare spazio neppure ai cassonetti. Sarebbe magari opportuno che i proventi di questa caccia ai parcheggiatori di frodo venissero investiti nel sistema di mobilità, e che magari la Società del parcheggio facile si fondesse con la Super-Ataf per ricreare un bene pubblico in città. Una competente e strutturata agenzia per la mobilità che garantisca l’ordine ed il funzionamento di un sistema di trasporto urbano.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *