Sgrana e (tra)balla, tre giorni di musica popolare al CPA

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Inizia questa sera l’11esima edizione della “Sgrana e (tra)balla”, la Tre giorni di musica popolare proposta dal CPA Firenze Sud. Perché undici edizioni, non bastavano dieci? “Forse dieci non son bastate a mostrare che con l’autorganizzazione si possono costruire cose che chi è coperto da istituzioni e sponsor non riesce a fare”, rispondono dal CPA, “Forse dieci non son bastate per portare solidarietà a chi con la musica popolare, popoli, genti, lavoratori e contadini, dà voce alle proprie storie, raccontando la vita e le lotte… Forse dieci non son bastate a far capire a Palazzo Vecchio che questo posto è vivo e vegeto e che resiste ai loro piani di vendita”.
E allora, ecco di nuovo la Sgrana e (Tra)balla, con un programma ricchissimo che dà spazio alla musica di tanti paesi, dalla Grecia a Cuba, dalla Provenza alla Turchia, alla tradizione toscana come alla calabrese e all’abruzzese… Si canta, si balla e si mangia al CPA, all’aperto se il tempo lo permette, o al chiuso se pioverà. Per chi non lo sapesse, il CPA In via Villamagna 27a a Firenze.
www.cpafisud.orgwww.facebook.com/CpaFirenzeSud

Programma Completo

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Giovedi 23 Maggio
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Dalle ore 19.30 Stuzzica e ristuzzica

TARABARALLA

Il gruppo presenta uno spettacolo che ripercorre la storia dei canti popolari della tradizione toscana dal rinascimento, ai canti di lavoro di fine ottocento, fino alla canzone d’autore di Odoardo Spadaro. Da un po’ di tempo hanno approfondito lo studio di quella nicchia di repertorio dei canti di protesta di lotta , della resistenza.

Dalle ore 21.00 I cuochi son pronti

VINCANTO

“Popolo che canta non muore” è un viaggio attraverso canti sul tema della Resistenza, visto però da varie angolature. Dai canti classici che nacquero “sui monti” in Italia e sulle barricate repubblicane in Spagna, che venivano cantati dai partigiani durante la guerra, pieni di speranza e orgoglio, a quelli nati sotto il regime fascista e quello franchista, più sarcastici e insieme più malinconici, fino a canzoni d’autore, spesso più riflessive, ma anche più ironiche e pungenti. Canzoni che sono vere pagine di storia, importanti come documenti, e insieme di grande valore musicale e poetico.

NENEJEM

Progetto musicale che nasce nel 2001 dalla volontà di Guerino Di Sanzo (chitarra e voce), Andrea Dilillo (batteria e percussioni) e Gaspare Bucca (Basso). Il gruppo si consolida con il polistrumentista Samuele Venturin (chitarra, violino, fisarmonica e mandolino). I quattro costruiscono affinità nell’amicizia ed elaborano un repertorio sulle capacità canore e sulla storia calabro lucana di Guerino, instancabile chansonnier del miglior meridione. Gaspare, forte nella sua cultura siculo jamaicana, morbido ed incalzante nelle sue linee di basso, s’intreccia con le ritmiche arabo africane di Andrea e il gruppo inizia a girare dando il meglio di se dal vivo dove il rock ed il reggae s’impastano con le tarantelle e gli stornelli popolari in una miscela che trascina e tracima nel ballo

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Venerdi 24 Maggio
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Dalle ore 19.30 C’è sempre qualcosa da spelluzzicare

CA DI CAMPO

La Compagnia Aquilana di Canto Popolare nasce alla Cantina del Boss a L’Aquila, luogo di ritrovo serale degli universitari, studenti provenienti da diverse parti d’Italia. La Compagnia in quella cantina cantava, ballava e suonava, per la sola gioia di farlo, canzoni d’ amore e di dispetto, di lotta e di lavoro, con l’organetto e il ddu bott’, la chitarra e il violino, i tamburelli, il flauto e le castagnette. Dopo la notte maledetta del 6 aprile 2009, quando è stata la terra a ballare una tarantella di morte, le parole e i suoni sono andati in esilio, e a vegliare sulle macerie e nei vicoli deserti è rimasto solo il silenzio. Ma la Compagnia non ha mai smesso di suonare e cantare, di portare in giro la musica della tradizione popolare, in attesa di tornare nella sue care e vecchie cantine, piazzette, strade e vicoli.

Dalle ore 21.00 Magna te che magno io

ESMIYA

Esmiya in cretese vuole dire lo stare insieme, l’incontro. L’incontro tra quattro persone arrivate a Creta da qui e là. Questo incontro portò alla creazione di un gruppo musicale con l’Uti, il Nèi, le percussioni, le voci e le musiche tradizionali da varie parti della Grecia.

LOU TAPAGE

Il viaggio inizia alle porte del 2000 nel sud ovest del Piemonte, su quelle montagne dove si uniscono mare e pianura, Francia e Italia: una terra di confine in cui l’unirsi e il confondersi di lingue e tradizioni dà vita ad un mosaico di differenti voci, colori, suoni, un frastuono che tradotto in musica e in Occitano-Provenzale porta il nome Lou Tapage. Un gruppo rock figlio del Folk – contaminato da un discreto numero di padri ignoti – la cui musica spazia dal ritmo dei balli popolari alle arie irlandesi, dal cantautorato italo-francese alla musica celtica,il tutto legato da un filo conduttore che è proprio lo stile eclettico e personale con il quale i Lou Tapage da 10 anni a questa parte suonano in giro per l’Europa.

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Sabato 25 Maggio
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Dalle ore 19.30 E un vi si lascia senza mangiare e bere

RENATA MEZENOV SAPropone un ricco repertorio di canzoni che hanno segnato dal primo ‘900 la nascita di un genere che non si è mai estinto nella tradizione canora dell’isola di Cuba: La Trova. Si tratta di uno stile musicale che è alla radice della musica cubana più diffusa e conosciuta nel mondo, intrecciata alle caratteristiche influenze africane e spagnole. La memoria di un’infanzia trascorsa a San Pietroburgo la porta ad interpretare anche melodie dell’antica Russia.

GRUP HAYKIRIS

Il Grup Haykiris (Grido) nasce in Germania nella numerosa comunità di immigrati turchi. Fedele Alla tradizione della musica e danza turca ha rielaborato le sonorità della musica popolare con l’inserimento dei suoni degli  strumenti moderni creando una contaminazione di grande effetto. Vicini al Partito dei lavoratori turchi in Germania (ATIK) raccontano nei loro testi la lotta della parte migliore del loro popolo.

Dalle ore 21.00 E mangia, riecco tutto quì popò di roba

DIGRESKDigresk è un gruppo di musica popolare bretone. Digresk significa decrescenza in bretone. Ma lo stile di questi 6 musicisti è tutt’altro che decrescente. Il celtico-electro-rock è una fusione fra la musica degli strumenti tradizionali bretoni e celtici, come il Binioù, la bombarda, il flauto e la cornamusa, con i ritmi più moderni della chitarra elettrica e dei sintetizzatori. E questa alchimia perfetta fa ballare ogni anno migliaia di bretoni durante i Fest-Noz (feste popolari) bretoni. Gruppo militante, i Disgresk hanno sempre appoggiato con la loro musica e la loro allegria le lotte del popolo bretone.

KALAMU

Kalamu (il cui nome significa musica kalabra) nascono nel 2005, quando un gruppo di giovani calabresi sperimenta un percorso musicale che vede la loro terra d?origine protagonista in un?evoluzione di suoni contaminati dal mondo che la circonda. Parte il progetto che riprende brani della tradizione popolare meridionale rielaborati con l?uso di sempre nuovi generi musicali e brani composti interamente da loro utilizzando la musicalità dei loro dialetti con testi che affrontano tematiche sociali, politiche, culturali della loro terra e del resto del mondo, attraverso occhi di giovani che non smettono di sperare in un futuro migliore.

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