Sgomberi, sfratti, speculazione: il Movimento Lotta per la casa denuncia "il giochino"

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Riceviamo e pubblichiamo

L’ALTRA FACCIA DEL POTERE…

Da pochi giorni abbiamo lasciato un 2010 dolorosissimo. E ci apprestiamo a vivere i primi mesi del 2011 con una girandola di malefatte prossime venture…
Intanto il decreto “milleproroghe” ha lasciato in un cassetto la proroga degli sfratti per gli ultra sessantacinquenni e i disabili. Ciò significa che migliaia di sfratti per le categorie “protette” diventano esecutivi dopo tanti anni di rinvii… brinderanno i padroni di casa che finalmente possono liberare gli alloggi dagli inopportuni inquilini…
E’ già al lavoro su Facebook il sindaco fiorentino Renzi che ha mostrato negli ultimi tempi la sua vera natura di dominatore incontrastato della vita cittadina. Prima la “figura di merda” sulla nevicata, l’invito a cena con il premier poi, e quindi l’esaltazione della “terapia Marchionne” come medicina utile per salvaguardare il mercato…
Di cosa stupirsi se la politica cittadina è tutta tesa alla salvaguardia dell’immagine della città… proteggere la vetrina del mondo per nascondere i
problemi strutturali della città stessa…
Incombe sulle occupazioni e sull’esercito di sfrattati un futuro simile al futuro delle giovani generazioni… la consegna alla precarietà della vita.

Il giochino lo conosciamo oramai a memoria, lo hanno sperimentato sulla propria pelle gli occupanti del Meyer e del Luzzi. Intanto viene cancellata la parola “sgombero forzato”, sostituita dall’economia della sofferenza. In sostanza  si monetizza l’esecuzione con contributi reperiti dalle istituzioni stesse. Nella fase iniziale viene condotto un lavoro di conoscenza delle famiglie o coppie o singole/i… nella fase successiva vengono redistribuiti i quattro denari ai vari nuclei familiari per  pagare l’anticipo dell’affitto nel libero mercato delle truffe… tutto questo dopo una permanenza di almeno un mese in strutture di accoglienza come la Foresteria Pertini, l’Albergo popolare, e ora anche l’Ospedale delle Rifiorenze, che sarà chiuso e i lavoratori licenziati per fare posto agli occupanti…

Si parla, in particolare, degli stabili occupati di Viale Matteotti 15 e di Via Incontri…
E’ la terapia del “libero mercato” e dell’integrazione forzata quella che il Comune di Firenze vuole applicare agli occupanti…
Una filosofia che ha portato, dopo appena alcuni mesi, ad una mattanza di sfratti per gli occupanti del Luzzi che hanno ottemperato a ricercare affitti nel libero mercato…

Dopo alcune consultazioni assembleari, in particolare in Viale Matteotti e Via Incontri è stata presa la decisione DI NON ACCETTARE QUALSIASI PROPOSTA DEL COMUNE IN QUESTO SENSO, disponibilità zero ad essere parte di una nuova macelleria sociale per restituire gli stabili agli speculatori…
Quindi eserciteremo il diritto alla resistenza ai drappelli di vigili urbani e assistenti sociali che proveranno ad entrare nelle prossime settimane…

Dopo l’esperienza del Meyer (a proposito, quanta fretta per lavori mai cominciati…) il giochetto delle tre carte l’abbiamo imparato a memoria,
un gioco nel quale lo sconfitto è sempre il senza-casa…

La cosa che inquieta maggiormente e quella della destinazione futura degli
stabili occupati:
– Via Incontri pare sia stata acquistata dall’azienda Prosperius, già nota alla città e alla magistratura per case di cura costosissime, speculazioni e truffe di ogni sorta, costruzioni abusive e quant’altro… qualcuno si ricorda le promesse di realizzazione di 42 alloggi in “bioedilizia” da consegnare alle famiglie occupanti dell’allora assessora alla solidarietà sociale Lucia De Siervo  (oggi consigliera di Matteo Renzi…)
– Mentre nel Viale Matteotti l’ente proprietario INARCASSA vuole ristrutturare e rimettere sul mercato futuri mini appartamenti. L’avvocato della proprietà è tale Tiziano Noferi già conosciuto al movimento stesso per avere traghettato a Firenze, in Via dell’Anguillara i costruttori romani della DE TOMASSI SRL, una banda di mafiosi che solo la magistratura (con il solito ritardo) è riuscita a fermare nella loro opera di devastazione edilizia di un palazzo che appartiene alla storia della città stessa.

Insomma siamo in buone mani…

L’esercizio della democrazia diretta è stato cancellato definitivamente dalla nuova giunta, che al contrario di quello che sembri, vende il proprio patrimonio a costruttori senza scrupoli, come nel caso di Via De’ Conciatori dove cresce la consapevolezza della resistenza anche da parte degli abitanti dell’ex quartiere di Santa Croce. Le politiche sociali, già distrutte dai decreti governativi diventano inevitabilmente distribuzione di elemosina a buon mercato, con qualche associazione di volontariato compiacente ad accaparrare gli spiccioli che avanzano. Altro che riconversione delle caserme in abitazioni (quelle sono destinate alla futura immobiliare del figlio di Ignazio La Russa la “DIFESA SPA), altro che stop all’edilizia selvaggia dei vari Ligresti, Bartolomei e Fusi, Lega Coperative, Quadra, Unica etc. (i cantieri riapriranno presto).
Per concludere, la nuova Giunta ha cancellato la proposta di autorecupero degli stabili storici di Via Aldini 5 e dell’Asilo Ritter in Via Reginaldo Giuliani a Castello. Motivi politici hanno chiuso venti anni di proposte e idee per un futuro più garantito…

Per questo diffidiamo il Comune e la Prefettura ad intraprendere percorsi di smantellamento delle occupazioni di stabili.
Per questo invitiamo la Regione Toscana a considerare con maggiore serietà l’emergenza abitativa esistente nel comune di Firenze.
Per questo sfrattati, occupanti delle case, precari della casa scenderanno in piazza per affermare il diritto ad un futuro diverso
sabato 12 febbraio alle ore 10 in piazza San Marco
per una manifestazione cittadina contro sgomberi e speculazione

miti e quieti come sempre
IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA DI FIRENZE

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